CREMONA, 14 GIU – Il commercialista bolognese Manlio Bruni, nel suo interrogatorio dopo essere stato posto ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta cremonese sulle partite truccate, ha parlato diffusamente del presunto ruolo di 'garante' dell'ex bomber Giuseppe Signori con chi gestiva le scommesse a Singapore.
''Signori aveva garantito con i suoi referenti per Singapore – fa mettere a verbale Bruni – di avere gli assegni in mano e questo bastava''. ''Del resto – prosegue Bruni – a Singapore non c'era bisogno di fare bonifici ne' di anticipare i soldi se c'era un rapporto di fiducia con lo scommettitore. Si pagava poi il giovedi''. ''Inoltre per la puntata era necessaria una garanzia di 300 mila euro che era costituita dall'assegno di Paoloni che ricevemmo a Bologna…''. ''Ovviamente qualche giorno dopo la fine della partita – racconta il commercialista – Signori comincio' a essere pressato dagli asiatici per il pagamento della puntata. Signori ci disse che c'era il rischio che quelli di Singapore venissero a darci una lezione. Cosi' cominciarono le telefonate e gli incontri con Erodiani (Massimo, titolare di agenzie di scommesse, ndr), per cercare di risolvere la situazione ed Erodiani e Bellavista (Antonio, ex capitano del Bari, ndr) promettevano di recuperare tramite partite successive, come Siena e Sassuolo''.
Il commercialista bolognese prosegue: ''Per spiegare il clima, posso dire che a un incontro a Bologna nel mio studio, martedi' 22 marzo, vennero Erodiani e Bellavista, ciascuno con un personaggio al suo seguito che si spacciavano per giocatori di calcetto che dovevano andare a Milano Marittima. Questi aspettarono in anticamera. Capimmo pero' – ricorda Bruni -, quando si fece tardi, che non erano a Bologna per quell'impegno, ma erano venuti per coprire le spalle a loro due e del resto vennero poi a cena con noi. Preciso che Signori non venne a cena perche' aveva cura di non farsi vedere con noi. In pratica, Bellavista ed Erodiani o temevano che fossero gia' venuti gli asiatici o che noi facessimo la voce grossa''.
