– CREMONA, 16 GIUGNO – C'erano i contatti tra
calciatori e calciatori, calciatori e scommettitori. Ma c'erano
anche contatti tra societa' e societa' con l'obiettivo di
tentare di truccare le partite. E' quanto emerge
dall'interrogatorio davanti al gip del tribunale di Cremona
Guido Salvini di Giorgio Buffone, direttore sportivo del
Ravenna, uno dei personaggi chiave dell'inchiesta cremonese
sulle partite truccate.
Buffone parla di tre formazioni: Ravenna, Verona, Alessandria
– che, nel campionato appena concluso, hanno giocato nello
stesso girone della Lega Pro al quale era iscritta la Cremonese.
Buffone parte da Verona-Ravenna. ''C'e' stato un approccio non
da parte del Verona, piu' da parte mia a livello bonario, cioe'
capire se c'era predisposizione dall'altra parte''. Chiede il
gip: un approccio con chi? ''C'e' stato un collega, pero' voglio
dire, non e' scritto''. Salvini insiste: ''Con un collega del
Ravenna?'', ''No, no''. Domanda: ''Del Verona?''. Risposta:
''Del Verona! Pero' e' stato, non c'entra niente lui, nel senso
che io ho fatto capire che ci poteva essere una soluzione se gli
poteva interessare, questo ha detto di no, e quindi…''. ''Che
non ha avuto nessun esito, va bene'', sintetizza Salvini. E
l'altro: ''… e quindi, non e' stato neanche portato avanti,
voglio dire''. A questo punto il giudice volta pagina: ''Per
quanto riguarda Alessandria-Ravenna, invece, e' successo
qualcosa?''. In questo caso la risposta e' affermativa e Buffone
ricostruisce con dovizia di particolari come sono andate le
cose. ''Si', e' successo che, la settimana prima – adesso non mi
ricordo bene il giorno, ma credo la settimana prima – mi chiama,
ritornando credo da una trasferta, e quindi era una domenica
sera, probabilmente. Tornando da una trasferta mi chiama il
presidente dell'Alessandria…''. ''Veltroni Giorgio?'', chiede
il gip. ''…. Veltroni, si'. Mi chiama e mi dice come siamo
andati o meno, come siamo andati, e gli ho detto: 'ah, domenica
prossima incontriamo…''. ''Si giocava'', traduce Salvini. E
Buffone: ''… 'giochiamo, presidente – gli ho detto . 'Faccia
una riflessione sulla partita di domenica, faccia una
riflessione, adesso parola, termine piu' o meno, adesso non e'
che… faccia una riflessione. Lui mi ha chiamato dopo, non so
se un giorno, due, non so, perche' non e' che me li ricordo,
anche se questo l'ho letto, pero' non e' che mi posso ricordare
i giorni!''. Il gip vuole andare a fondo: 'E la riflessione che
termini, che esiti ha avuto?'. Questi, secondo il ds del
Ravenna: ''Ci siamo incontrati, lui mi ha chiesto, io pensavo
anche che mi incontrasse, anche per il fatto, siccome
l'Alessandria era ai vertici, noi comunque venivamo anche se
avevamo perso, credo, a Verona, era nella partita dopo che … a
Verona poi avevamo fatto una buona gara, puo' darsi che magari
si poteva, poteva anche chiedermi magari che un pareggio poteva
anche andare bene, insomma, ecco. Invece, mi aveva chiesto che
voleva…''. ''Vincere?'', chiede il gip. ''… ed allora –
continua Buffone – gli ho detto: 'Se vuoi vincere, fammi capire
come vuoi vincere', lui mi aveva offerto 50mila euro, allora io
ho risposto: '50mila euro, te ne offro io 100 ma era un modo di
dire, dove vai uno perde una partita per 50mila euro?''.
''Troppo poco'', conviene Salvini. Esatto. ''Cioe', voglio dire
– riprende Buffone – non ha senso, anche perche' noi vincendo
quella partita ci saremmo messi poi nel discorso dei prof…
insomma, voglio dire!''. .