ASCOLI PICENO – ''Non si deve fare di tutt' erba un fascio, la maggior parte dei calciatori non ha nulla a che vedere col calcioscommesse''.
E' quanto afferma il capitano dell'Ascoli Daniele Di Donato prendendo posizione sull'ultima inchiesta che vede implicati anche tre suoi compagni di squadra: Vittorio Micolucci, Vincenzo Sommese (entrambi agli arresti domiciliari) e Alex Pederzoli, indagato a piede libero.
In un'intervista sul sito ufficiale dell'Ascoli, Di Donato puntualizza che ''il calcio e' uno sport bello, pulito, che ti da' tante soddisfazioni e insegna valori importanti come il rispetto delle regole, il rispetto dei compagni e degli avversari. In questo momento è facile attaccare tutto l' ambiente, ma – conclude il centrocampista bianconero – tengo a dire che se mio figlio Luca da grande volesse fare il calciatore ne sarei molto felice''.