Seul 1 LUG – Mano pesante della Korea Football Association (Kfa), la Federazione del calcio sudcoreana: 10 giocatori su 11, coinvolti in una complessa vicenda di partite truccate, sono stati radiati a vita ''non solo dalle attivita' professionistiche o amatoriali legate al calcio, ma anche come possibili tecnici, agenti o dirigenti di club''. La decisione (''irrevocabile'') rientra nella linea scelta dalla Federazione della ''tolleranza zero'', nell'ambito degli sforzi per risanare uno sport che periodicamente finisce nell'occhio del ciclone a causa di scommesse e scandali di vario genere. ''Le sanzioni prese dalla K-League (la serie A sudcoreana, ndr) era limitata ai professionisti del campionato, ma abbiamo deciso di ampliare lo spettro fino a coprire l'intero calcio, a tutti i livelli'', ha detto all'agenzia Yonhap, un funzionario della Kfa, per il quale ''d'ora in avanti i giocatori coinvolti in attivita' illecite saranno allontanati per sempre''. I 10 giocatori sono stati puniti per aver accettato denaro dai broker del gioco d'azzardo prestandosi a 'pilotare' le partite. Altri 5 calciatori sono attualmente agli arresti, mentre due, tra cui l'ex attaccante della Nazionale Choi Sung-Kuk, sono sotto inchiesta. Le presenze negli stadi dei 16 team della K-League sono costantemente scese nelle ultime tre stagioni, anche per effetto di diversi scandali succedutisi nel tempo. Ne ha tratto grande giovamento il baseball, il cui campionato ha un numero di spettatori record. .