– NAPOLI, 8 GIU – Era stato durissimo il presidente
Aurelio De Laurentiis, al termine della gara con il Lecce, persa
per 2-1 e sulla quale ha acceso i riflettori la Procura di
Napoli. ''Sembrava – disse lo scorso 8 maggio – che la squadra
fosse scesa in campo per una scampagnata. I giocatori non sono
degni di indossare questa maglia e di rappresentare i colori del
Napoli''.
Quel ko arrivo' in una fase negativa del campionato azzurro,
con tre sconfitte in quattro gare e in quel momento il terzo
posto ancora in bilico. Il Napoli subi' il gol decisivo all'89'
con un sinistro da fuori area di Chevanton. ''La gara e' stata
decisa da un gol all'ultimo minuto, e' vero – commento' il
presidente partenopeo – ma e' stata una prestazione che mi ha
reso molto triste. Oggi abbiamo dimostrato di non essere un
gruppo coeso, capace di concentrarsi nei momenti decisivi.. E'
vero che il terzo posto finale poteva starci, ma una sconfitta
del genere, rimediata cosi', pesa''.
Nel mirino di De Laurentiis anche Cavani. ''Non bisogna farsi
espellere e commettere leggerezze del genere (espulsione di
Cavani e giallo a Mascara: entrambi avrebbero poi saltato la
gara contro l'Inter, ndr). La squadra vista oggi ha offeso i
tifosi: per questo sono molto, molto addolorato''.
La sconfitta arrivo' anche in una fase turbolenta dei
rapporti tra De Laurentiis e Mazzarri, che si sarebbero chiariti
a fine stagione dopo che la rottura era stata vicinissima. ''Non
devo commentare quello che dice il presidente. Nel calcio si
puo' perdere e vincere, abbiamo fatto una grande stagione e ci
sta che oggi si possa perdere'', disse in quella circostanza
l'allenatore sollecitato sulle parole del patron.
Due giorni dopo, peraltro, De Laurentiis aveva fatto marcia
indietro. ''La reazione che ho avuto a Lecce e' stata quella del
tifoso deluso dall'aver sprecato un'occasione importante. In me
albergano due anime, quella del presidente e quella del tifoso
e, quando sono sugli spalti, viene fuori quella del sostenitore.
Poi, come presidente, gia' una volta arrivato all'aeroporto mi
ero calmato. Ho fatto un rewind del film Napoli e mi son detto
che dove eravamo arrivati era gia' un traguardo visto che
all'inizio si parlava di classificarci tra il quinto ed il
decimo posto''..