MILANO, 5 GIU – Prende tempo il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, nel commentare l'inchiesta del calciocommesse che coinvolge Cristiano Doni e mette a rischio la promozione in serie A dell'Atalanta. ''Aspetto di avere qualche notizia piu' chiara. Leggendo i giornali mi sembra che ci siano elementi estremamente modesti, ma la discriminante e' se c'e' una colpevolezza'': spiega il sindaco, che ha un pedigree da Atalantino doc. Il padre, Luigi, ha infatti giocato 104 partite nella squadra di cui poi e' stato vicepresidente per 25 anni.
''Se c'e' colpevolezza e' grave per l'Atalanta e per lo sport bergamasco – aggiunge -. Se non c'e' colpevolezza e' gravissimo per l'immagine della squadra e dell'atleta. In ogni caso per l'Atalanta e' una cosa grave''.
Non parla della manifestazione che i tifosi intendono organizzare per i prossimi giorni e nemmeno vuol sentire parlare di capri espiatori perche ''la mania di persecuzione non ci appartiene''. ''In questa fase – dice Tentorio – la cosa piu' seria e' aspettare i fatti che non ho ancora letto''.
E su questo, il sindaco avanza qualche critica. ''Se ci fosse un po' piu' di riservatezza – osserva – saremmo tutti piu' seri. Le sentenze le fanno i magistrati giudicanti non i pm. E colpisce l'assoluta mancanza di prove dirette''.