– ROMA, 13 GIU – La collaborazione con Cremona e'
stata avviata, adesso bisogna mettere in moto la macchina della
giustizia sportiva. Stefano Palazzi torna nella Capitale, dopo
il 'sopralluogo' alla Procura della citta' lombarda che sta
indagando sullo scandalo del Calcioscommesse, con materiale
importante e una rassicurazione: ''Faremo il meglio e il piu'
rapidamente possibile''. L'incontro con il pm Roberto Di Martino
ha prodotto ''la massima collaborazione'' tra la magistratura
ordinaria e quella sportiva, che – si sa – ha ha tempi piu'
stretti e deve chiarire tutta la vicenda in modo da arrivare ai
calendari senza intoppi. ''Mi auguro che vengano elaborati nelle
tempistiche previste'', ha sottolineato il presidente della Lega
di A, Maurizio Beretta, che ha ribadito con forza di non gettare
fango su tutto il mondo del pallone.
''Noi, come serie A, rischiamo di essere attaccati da un
rumore di fondo che e' molto diverso rispetto a fatti e
responsabilita' – ha spiegato Beretta al GrParlamento -. Siamo i
primi a chiedere un'indagine approfondita: se vengono accertate
responsabilita', si proceda con il massimo rigore e fermezza.
Non possiamo permettere che il calcio di A venga attaccato con
meccanismi generici: senza i fatti, bisogna evitare di sporcare
un fenomeno che ha molti elementi di positivita'''. ''Siamo i
primi a voler tutelare i valori del calcio – ha sottolineato – e
non abbiamo alcuna relazione con il mondo delle scommesse. Se si
registra un enorme numero di scommesse su una gara, non bisogna
fermare la partita: piuttosto, bisogna bloccare le scommesse e
restituire il denaro puntato. Il problema ha un'origine esterna
al calcio di A''.
Intanto prende forma la task force ideata al Viminale la
scorsa settimana durante il vertice tra il ministro Maroni e le
autorita' sportive: a rappresentare il Coni nell'unita'
investigativa del nuovo organismo sara' Gianni Gola, generale
della Guardia di Finanza e per molti anni presidente della
Federatletica, chiamato ora a guidare il nucleo che dara' vita
al 'database' per incrociare i dati del Ministero con quelli
forniti da Coni, Figc, Monopoli di Stato e Unire. In quota
Federcalcio il nome e' quello Antonello Valentini, in Figc da
oltre vent'anni e da due direttore generale. ''La mia
designazione nella task force del Viminale vuole dare il segno
di una rappresentanza di tutto il mondo del calcio – le parole
del dg federale -, di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli
occhi, ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono
dare un contributo concreto per difenderne i valori''.
E in Figc si riunisce a distanza di pochi giorni il Consiglio
federale: l'appuntamento a via Allegri e' fissato per domani. La
questione da affrontare e' quella dello statuto, in vista
dell'assemblea in programma a Roma il 20 giugno. Ma il tema
delle scommesse non potra' non essere sempre in primo piano:
adesso il procuratore Palazzi ha in mano parte degli atti e il
suo lavoro potra' finalmente cominciare.
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