Cremona – "Non ho mai fatto nulla contro la mia squadra e non ho mai usato i miei compagni per perdere le partite". Queste le parole di Marco Paoloni davanti al procuratore capo di Cremona Roberto Di Martino nel corso dell'interrogatorio durato oltre sei ore. A riferirne il contenuto è stato il suo avvocato, Emanuela Di Paolo, al termine dell'interrogatorio. L'ex portiere della Cremonese e del Benevento, che ha negato tutte le accuse che gli vengono mosse, ha spiegato al pm di essere vittima del suo vizio e del suo accanimento e che l'unica persona coinvolta nell'inchiesta sul calcioscommesse con cui era in contatto era Massimo Erodiani.
