CREMONA, 15 GIU – Sono l'ex giocatore Gianfranco
Parlato, il commercialista Francesco Giannone e il
medico-dentisa Marco Pirani a raccontare piu' diffusamente la
presunta combine in occasione di Atalanta-Piacenza, oggetto
dell'inchiesta della procura di Cremona sulle partite truccate.
Con una precisazione: nessuno di loro, raccontano, ha mai avuto
rapporti con il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, che non
conoscono, ma solo con Antonio Santoni, preparatore dei portieri
del Ravenna, amico del calciatore nerazzurro.
Alla fine del suo interrogatorio del 4 giugno scorso, davanti
al gip di Cremona Guido Salvini, Parlato, a domanda precisa
della Polizia giudiziaria spiega:
''Paga, l'Atalanta paga, prendo dei soldi''.
pg – come?
Parlato – ''In contanti''.
Interviene il gip – Li prende lei?
Parlato – ''Si'''
gip – Quanti ne prende?
Parlato – ''Circa una quarantina, adesso …''
''Alla fine l'Atalanta effettivamente pago', io ho preso 40
mila euro da Santoni'', riassumono gli investigatori a verbale.
pg – lo dica chiaramente!
Parlato – ''Sto aspettando un attimo la domanda. Cercatemi di
capire anche! Cercate di capirmi, non e' che non voglio parlare,
ho parlato fino adesso, pero' alcune domande magari aspetto che
anche lei mi dice, non perche' …''
gip – Intanto per appuntarlo perche' e' un punto di rilievo.
Santoni da chi li riceve, e quando e dove glieli da'?
Parlato – ''Da chi li riceve non lo so, non lo so veramente
perche'… io, pero' li prendo piu' o meno al casello di Modena,
mi sembra, il giorno stesso della partita''.
La consegna sarebbe avvenuta al casello di Modena da parte di
Santoni.
Parlato – ''Io ero con la mia Volkswagen e lui …Era gia' fermo
con la macchina, era fuori''.