ROMA, 8 MAR – "I sospetti sono tanti e diversi, ma poi c'è la realtà dei fatti. Noi, come Siena calcio, siamo sereni, e per quello che so, metto la mano sul fuoco sui miei giocatori". Queste le parole del responsabile dell'area tecnica del Siena, Giorgio Perinetti, al termine dell'interrogatorio in procura federale a Roma.ß
Il dirigente dei toscani e' stato ascoltato per quasi due ore dai vice di Palazzi, che oggi hanno concentrato i loro sforzi sulla partita tirata in ballo da Filippo Carobbio tra Novara e Siena (terminata 2-2) dell'1 maggio scorso, che secondo quanto dichiarato dallo stesso Carobbio sarebbe stata combinata, con il presunto coinvolgimento delle società .ß"A me non risulta di nessuna combine – ha aggiunto Perinetti, anche se c'è stata qualche ammissione di nostri ex tesserati. D'altronde parliamo di un fenomeno anomalo, visto che ci sono giocatori che scommettono sul ko dei propri club".
Al momento nessun timore per la responsabilità oggettiva: "Le infedeltà ci sono state ßin molti club – ha concluso – ma noi siamo sicuri delle nostre cose e siamo molti sereni. Come tuttie le altre società, noi vogliamo capire e credo sia interesse di tutti i club consorziarsi per combattere questo fenomeno".
