CREMONA – Che l'interrogatorio di Massimo Erculiani, titolare di agenzie di scommesse in Abruzzo, chiamato anche a chiarire presunte combine in Serie A non fosse finito lo si era capito dalle parole di un suo avvocato: ''Il procuratore Roberto Di Martino si riserva di convocarlo''.
Decisamente più secco il magistrato, in serata: ''L'interrogatorio non è finito''. ''Molte cose sono state chiarite e altre devono esserle ancora'', spiega Di Marytino che aggiunge: ''Per ora non ci sono state nuove iscrizioni, ma è verosimile che ce ne siano, sarebbe normale in un procedimento così ampio.
Queste, però, potrebbero non essere a livello associativo''. Per Di Martino è una ''sciocchezza'', in termini di iscrizione degli indagati, citare calciatori i cui nomi sono comparsi sui giornali perche' ci sono dei riferimenti nei brogliacci delle intercettazioni telefoniche: Francesco Totti e Bobo Vieri. Tra quelle citate dal coindagato di Erodiani, il dentista Marco Pirani (complessivamente una trentina, comprese quella già contenute nell'ordinanza di custodia cautelare) ''ve ne sono molte ancora da prendere in considerazione''.
''Qualora dovessero esserci episodi che non appartengono alla nostra giurisdizione – ha spiegato Di Martino – si valuterà se trasmettere gli atti ad altre autorita' giudiziarie''. Per quanto riguarda gli aspetti chiariti oggi, ''una delle partite di serie A e' certamente riconducibile al gruppo, mentre ve ne sono altre che necessitano di altri approfondimenti''.
E' per questo che l'avvocato di Erodiani, Giancarlo De Marco, parla solo di ''qualche cenno'' agli incontri di cui ha parlato il medico. ''Si e' parlato di Inter-Lecce, Genova-Lecce, Lecce-Cagliari, Atalanta-Piacenza ma non di Roma-Fiorentina''. Erodiani, inoltre, ''non aveva contatti con giocatori o dirigenti di societa' di calcio''. L'unico, davvero singolare, quello con una persona che via chat, parlando di scommesse, si qualificava come il calciatore Daniele Corvia. Quella persona, pero', si rivelo' non essere Corbia, ma ''presumibilmente Marco Paoloni'', il portiere ex della Cremonese e poi Benevento arrestato nell'ambito dell'inchiesta anche con l'accusa di avere rifilato benzodiazepine ai compagni prima di un incontro per condizionarne il rendimento.
''Non è stato possibile identificare'', secondo il legale, la persona da cui Erodiani, a detta di Pirani, avrebbe ricevuto le soffiate delle partite addomesticabili. Pirani, amico e ora accusatore di Erodiani, Pirani, attende invece la decisione del gip Guido Salvini sulla richiesta di scarcerazione. Il suo difensore, Alessandro Scaloni, ha detto di avere trovato il suo assistito ''molto meglio rispetto all'interrogatorio del 3 giugno dal gip''.