Cremona – E' durato oltre 3 ore il colloquio tra il procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi e il procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino. Al termine dell'incontro, in cui hanno fatto il punto sulle rispettive indagini e si sono scambiati documenti, i due magistrati si sono mostrati soddisfatti. "E' andata benissimo – ha spiegato Di Martino – abbiamo già collaborato in passato e lo faremo anche in futuro. Non esiste nessun problema, anche se la giustizia sportiva ha tempi più stretti ed esigenze diverse dalle nostre". Nessun commento da parte di Palazzi su eventuali ripercussioni dell'inchiesta sui calendari per la prossima stagione. Solo l'assicurazione che la giustizia sportiva sta facendo "il meglio e il più rapidamente possibile". (segue)—ripetizione per altra categoria— bdr/acg132100 Giu 2011LPN0950 4 CRO NG01 888 ITA0950;IL PUNTO Calcioscommesse, procura Cremona e Figc uniscono le forze-2-Cremona, 13 giu. (LaPresse) – Tempi stretti per la giustizia sportiva, mentre l'inchiesta cremonese potrebbe allungarsi se dovessero emergere nuovi episodi su cui gli investigatori decidano di puntare, anche alla luce delle dichiarazioni degli indagati che hanno deciso di collaborare. Potrebbero quindi spuntare altre partite truccate, sia di serie A, che di serie B e Lega Pro oltre alle 18 già indicate nell'ordinanza di custodia cautelare (tra cui la gara di serie a Inter- Lecce). A parlare di match di serie A il cui risultato poteva essere a centro di 'combine' era stato il dentista Marco Pirani, durante il suo lungo interrogatorio davanti al procuratore Di Martino. Al momento in carcere a Cremona restano solo il capitano del Bari, Antonio 'Mekelele' Bellavista e il portiere del Benevento, ex della Cremonese Marco Paoloni.
