NAPOLI, 8 GIU – La procura di Napoli ha delegato la
squadra mobile ad acquisire i filmati relativi a tre partite del
campionato di serie A, sia di quello appena concluso sia del
precedente.
Secondo quanto si e’ appreso, l’attenzione degli
inquirenti si concentra – oltre che su Napoli-Parma del 10
aprile 2010, conclusa 2-3 con la vittoria in rimonta degli
emiliani e gia’ al centro dell’attenzione per la presenza a
bordo campo del boss Lo Russo – anche su Lecce-Napoli dell’8
maggio scorso, finita 2-1, e su Sampdoria-Napoli 1-0, ultima
partita del campionato 2009-2010. .
L’attenzione del pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo sarebbe scaturita da alcune dichiarazioni di persone orbitanti nel mondo delle scommesse: non si sa se tali elementi derivino da intercettazioni telefoniche o fonti dirette.
Il pool di magistrati procede per l’ipotesi di reato di frode sportiva.
Per quanto riguarda la serie A, tra le grandi società solo l’Inter e’ coinvolta nel flusso di puntate anomale segnalate dai Monopoli di Stato (Aams) alla Federcalcio, e poi alla procura di Cremona, mentre non risultano coinvolte in questo elenco Milan, Juventus, Roma e Lazio.
Lo afferma l’agenzia specializzata Agicos, ricordando che nell’elenco delle segnalazioni di gioco anomalo inviate, negli ultimi 12 mesi, dai Monopoli di Stato alla Federcalcio risulterebbero 16 partite di Lega Pro, 13 di Serie B, 6 di Serie A ed una di Coppa Italia.
”Desidero esprimere la mia totale solidarieta’ a Francesco Totti, come ho gia’ fatto nei giorni scorsi per Daniele De Rossi”: lo afferma Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. ”Da cittadino – prosegue – esprimo il mio sconcerto per la naturalezza con cui, ormai, i media infilano chiunque nel tritacarne, anche quando si tratta soltanto di voci, di ipotesi magari infondate, di riferimenti senza nome o confusi. Eppure, la formuletta ‘giornalistica’ e’ gia’ pronta: ‘Spunta il nome di Tizio, Caio, Sempronio’.
Possibile che tanti ‘giornalisti’ non si rendano conto del fatto che cosi’ si puo’ massacrare chiunque? E’ sufficiente che una persona sia evocata da altri, magari da un millantatore totale, magari a sproposito, magari falsamente, e il malcapitato si ritrova fatto a pezzi, sbattuto sui giornali, e comunque ‘coinvolto’. Ormai, in questo Paese, in cui pure tutti amano citare la Costituzione, la presunzione di innocenza (che vale per tutti, fino a sentenza definitiva di condanna) e’ un concetto che e’ stato archiviato dal giustizialismo selvaggio e dal sensazionalismo montante”.
”Ma c’e’ di piu’ – aggiunge Capezzone -: ora, come dimostrano i casi di Totti e De Rossi, si va affermando una ‘presunzione di coinvolgimento’ che puo’ travolgere chiunque, anche chi e’ estraneo a una vicenda, ma viene comunque tirato in ballo”. ”Ma e’ ‘giornalismo’, questo? Non auguro a nessun ‘giornalista’ di vedere un giorno il proprio nome dato in pasto ai media per una vicenda spiacevole. Ognuno – conclude – farebbe bene a chiedersi: e se capitasse a me?”.