BOLOGNA, 3 AGO – ''La richiesta della Procura Federale, per quanto coerente con l'infondato atto di deferimento, non tiene conto di tutte le intercettazioni che abbiamo prodotto con la memoria difensiva di ben settanta pagine. Io non ho portato teoremi ma prove oggettive che dimostrano, senza alcun dubbio, che non può far parte di un'associazione che si fondava su contatti diretti, chi, come me, non ha mai fatto ne' ricevuto una telefonata''.
E' quanto spiega Beppe Signori in una nota diffusa dal suo pool difensivo in cui ribadisce: ''Sono fiducioso come sa essere solo chi è davvero innocente''.
