Calcio scommesse, Signori tramite tra bolognesi e scommettitori Asia

Cremona – Chi teneva i rapporti tra il gruppo degli scommettitori "bolognesi" e i giocatori di Singapore era Beppe Signori. Questo, a quanto si apprendre da fonti investigative, uno dei passaggi chiave dell'interrogatorio di garanzia, durato circa 3 ore, di Manlio Bruni davanti al gip Guido Salvini. Il calciatore si avvaleva anche di un intermediario locale, che fungeva soprattutto da traduttore per facilitare le scommesse. Oltre alle 18 partite contenute nell'ordinanza,sarebbero emersi brogli anche sul match Sassuolo-Varese. Dal lungo colloquio, a quanto si apprende, sarebbe anche emerso che gli assegni da 450 milioni di euro, trovati nello studio professionale che Bruni divide con Francesco Giannone, in carcere a Cremona, sarebbero stati una sorta di garanzia proprio per gli scommettitori asiatici. Quando però le giocate non andavano a buon fine, ci sarebbero stati momenti di tensione relativi alle garanzie sulle scommesse.

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