– ROMA, 7 GIU – ''Le immagini degli arresti e dei
fermi dei calciatori danno una grossa mano nel mettere in
guardia e sensibilizzare i nostri associati". Così il presidente
dell'Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, è
intervenuto a "24 Mattino" su Radio 24 per parlare della
inchiesta di Cremona sul calcio scommesse: "Noi dobbiamo
lavorare sulla sensibilizzazione dei calciatori – ha aggiunto
Tommasi – ma già queste immagini sono certamente d'impatto e
fanno preoccupare".
Alla domanda se mai, da calciatore, abbia assistito a partite
in cui si giocava per un risultato già predeterminato, Tommasi
ha risposto a Radio 24: "Qui c'è un problema diverso: col volume
d'affari che muovono le scommesse, non si parla più di partite
che hanno solo un valore sportivo e valgono dunque per la
classifica. Ci sta che due squadre si trovano a giocare una
partita in cui il pareggio va bene a tutti e dunque è difficile
poi competere per la vittoria. Qui però l'eventuale pareggio non
è solo per la classifica ma per qualcos'altro". E a una domanda
sul paragone tra le scommesse e il vino, da non vietato solo
perché c'è chi ne abusa, Tommasi ha risposto: "Sono d'accordo,
ma è anche vero che il vino non va bevuto da chi guida. Allora
mi domando se si possa scommettere su un evento su cui la
volontà dell'uomo può incidere sul risultato. Se si', mi chiedo
quanto si debba lavorare sull'etica dei comportamenti di chi va
in campo per arrivare a formare una coscienza che riesca a
respingere qualsiasi attacco".
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