Calcio scommesse:grido azzurri, attenti alle millanterie

– LIEGI (BELGIO), 7 GIU – Stop alle voci, dateci prove
e riscontri: e' l'urlo che arriva dallo spogliatoio azzurro
dello stadio di Liegi, dopo la partita persa dalla nazionale che
chiude la stagione ufficiale, mentre quella del calcioscommesse
e' solo all'inizio. ''Finora sulla serie A i fatti stanno a
zero: da cittadino, dico che se e quando ci saranno dei
riscontri mi aspetto pene dure, ma la verita' al momento non e'
questa'', dice Giorgio Chiellini, per una frazione di partita
stasera anche capitano.
Ma sono un po' tutti i giocatori di Prandelli a sentire di
dover rappresentare il calcio italiano. Nelle sue paure, certo,
ma anche nelle sue richieste di capire. Perche' si fa
schiacchiante – la loro versione – il peso di un tritacarne in
cui arrestati, indagati, scommettitori e persone solo nominate
finiscono tutti insieme.''L'ho detto dal primo giorno: non mi
piace parlare prima di capire i fatti, e non mi piacciono i
giornalisti che sparano nomi cosi', senza prove…'', lo scatto
di Viviano, che venerdi' scorso si era ribellato alle voci sul
Bologna dicendo ''io mi sento pulito''.
''Fiorentina-Roma e' stato un match regolare, quella partita,
ne sono sicuro, non c'entra'', aggiunge Riccardo Montolivo,
centrocampista della viola. Non ci sono romanisti a intervenire,
ma e' Chiellini a guidare la protesta azzurra. ''Severita' anche
ora dopo quella di Calciopoli? Alt – dice il difensore
bianconero – Finora per la serie A vedo tante chiacchiere, tante
millanterie, e tante persone malate di scommesse. Ma fatti zero.
Ripeto, sono il primo come cittadino ad aspettarmi pene
esemplari: ma per i reati, non sulle chiacchiere. E finora per
il campionato non ci sono fatti. E spero rimanga cosi'''.
''Per me, e' impensabile che ci sia di mezzo il Cagliari –
chiude Matri, ora alla Juve – Conosco l'ambiente, il presidente
non ci sta a perdere mai''.

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