– NYON (SVIZZERA), 17 GIU – Linea dura della Uefa
contro le partite truccate, e chi non denuncia tentativi di
combine rischia la squalifica a vita. Ma cosa prevedono le norme
europee del calcio? Il comitato esecutivo dell'Uefa, riunito
oggi a Nyon, ha deciso di modificare il proprio regolamento
disciplinare inserendo l'obbligo anche per giocatori, allenatori
e dirigenti dei club calcistici di denunciare qualsiasi
tentativo di corruzione. A livello di sanzioni, il regolamento
stesso prevede gia' un range di sanzioni che va dal minimo
dell'ammonizione fino al massimo della squalifica a vita,
passando per pene intermedie di squalifiche graduate nel tempo.
Il nuovo regolamento entrera' in vigore dal prossimo 1/o
luglio e sara' valido per tutte le competizioni organizzate
dall'Uefa, ossia Coppe europee, qualificazioni e fase finale
dell'Europeo, competizioni juniores e femminili.
''Come sempre, gli organismi disciplinari applicheranno le
sanzioni esaminando caso per caso ed adattandole alla
gravita''', ha spiegato il capo ufficio stampa dell'Uefa Robert
Faulkner. ''E la squalifica a vita e' una sanzione che, per casi
di omessa denuncia di tentativi di corruzione, e' gia' stata
adottata''. In conferenza stampa, nel primo pomeriggio il
segretario generale dell'Uefa Gianni Infantino, aveva infatti
ricordato che due arbitri erano stati squalificati a vita per
non aver segnalato un tentativo di 'comprare' una gara. Ora,
quel rischio di bando totale dal calcio lo corrono anche i
giocatori.
Ieri, Michel Platini, presidente dell'Uefa, aveva auspicato in
conferenza stampa ''tolleranza zero'' per i calciatori corrotti.
''Non dovrebbero piu' calcare un campo di gioco'', aveva detto
Platini. Comunque, come ricordato da Faulkner, la commissione
disciplinare e' un'istanza indipendente.