TORINO – Il Toro e' fuori dai playoff, resta
ancora in serie B. A fare festa e' il Padova che va a giocarsi,
meritatamente, la promozione.
I granata, obbligati a vincere, sono crollati, puniti dai gol
di Cuffa e De Paula, che hanno premiato un Padova ben
organizzato e piu' brillante fisicamente, uscito tra gli
applausi dell'Olimpico. Un Padova che ha dimostrato di essere
una squadra a differenza di quella di Lerda, capace di produrre,
nella 'partita della vita', soltanto due tiri in porta con
Sgrigna e De Feudis e un palo (clamoroso) con Bianchi.
L'epilogo della stagione dei granata, dunque, e' quello
inevitabile, visto che con quella odierna sono 14 le sconfitte
subite, troppe per nutrire sogni di gloria. Alla fine restano
solo le lacrime, di gioia del presidente del Padova, Marcello
Cestaro (''Lo confesso, ho pianto'') e di delusione di Rolando
Bianchi, oltre alla contestazione dei tifosi. A fine gara, il
capitano ha provato ad andare sotto la curva Maratona ma e'
stato respinto dagli ultras che hanno invaso la zona adiacente
al campo di gioco. In precedenza un invasore solitario si era
scagliato contro Lazarevic. ''Era giusto chiedere scusa ai
tifosi perche' abbiamo fallito – sospira Bianchi con la voce
rotta -. La colpa e' di tutti, io per primo sono colpevole di
aver fallito un traguardo importante. E' stata un'annata
particolare, abbiamo perso tanti punti per strada''. La
contestazione e' proseguita per due ore dopo la fine della
partita, con 200 ultras rimasti fuori dallo stadio a cantar
corie urlare insulti contro Cairo e i giocatori.
Gianluca Petrachi e' l'unico altro granata a parlare (il
patron Cairo non fa dichiarazioni, ''parlero' – dice – tra 2-3
giorni''). ''Bisogna ripartire di slancio – afferma il ds – Ma
anche capire cosa fara' il presidente Cairo: ha messo in vendita
la societa' ma in due mesi e mezzo nessuno ha presentato
offerte. Certo e' che il Toro non chiude, va avanti, deve andare
avanti. Ma il 'tutti contro tutti' che ci ha penalizzato durante
la stagione non aiuta. Si ripartira' con obiettivi importanti
cercando di fare una squadra capace di vincere immediatamente''.
Sara' un'altra rivoluzione: dovrebbe cambiare l'allenatore
(Lerda oggi ha lasciato lo stadio senza parlare), cambieranno
tanti giocatori, la meta' infatti e' in prestito. ''Bianchi?
Sara' difficile trattenerlo, ha tante offerte valuteremo – dice
Petrachi – lo stesso vale per Ogbonna''.