Il balbettante andamento della Nazionale Italiana ai Mondiali sudafricani è l’emblema di un problema “storico” del nostro movimento calcistico: non si punta sulle giovani promesse nostrane.
I regimi di autofinanziamento di molte società di Serie A e Serie B potrebbe mutare questa politica economica. In Lega Pro e Serie D giovani talenti italiani trovano maggiore spazio perchè ci sono regole rigide che ne impongono l’utilizzo.
E’ per questa ragione che, paradossalmente, nelle categorie minori si trovano talenti migliori rispetto la serie cadetta. Società della Massima Serie come Roma, Lazio, Fiorentina e Napoli hanno da tempo “sguinzagliato” gli osservatori nei campetti minori in cerca di talenti da svezzare prima in Primavera e poi in prima squadra.
Marco Grassi, classe 1986, è uno dei giovani più interessanti delle categorie minori. Vanta già quasi 40 presenze tra Serie B, Serie C e Serie D. In passato ha militato tra le fila di Ternana, Pavia e Viterbese.
E’ reduce da un’ottima stagione con Il Voghera, in Serie D, e su di lui ci sono società importanti non solo di Serie A ma anche delle leghe inferiori come Lumezzane, Alessandria, Verona e Cremonese.
Marconi, giovane stella dell’Atalanta con un passato in Serie A, è in procinto di passare al Foligno. La Spal è sulle traccie del talentuoso Volpi. La Juve Stabia ha ingaggiato Fumagalli: triennale per lui.
Forte l’interesse della Cremonese per Terra. Infine, riguardo alle panchine, Giuseppe Giannini ha rifiutato la corte serrata del Grosseto e ha firmato per il Verona. Sentiremo parlare sicuramente di questi ragazzi.