
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI
CALCIOMERCATO INTER, LE ULTIMISSIME IN TEMPO REALE – Milano sta tornando la “capitale del calciomercato”. Il Milan è molto attivo ma anche l’Inter non sta a guardare. Dopo aver annunciato Luciano Spalletti come nuovo allenatore, i nerazzurri stanno lavorando sul calciomercato in entrata. Si stanno valutando i nomi di Bernardeschi, Tete, Skriniar e Matuidi.
Bernardeschi piace sia all’Inter che alla Juventus. In questo momento nessuna delle due squadre è favorita sull’altra. L’unica probabilità è che il calciatore lascerà la Fiorentina. I viola cercheranno di monetizzare il più possibile dalla sua cessione.
Tete è un classe 1995 che, nonostante la giovane età , è già titolare dell’Ajax e della Nazionale Olandese.  Prevalentemente impiegato da terzino destro, può giocare anche da terzino sinistro o all’occorrenza da difensore centrale. È dotato di buona velocità . L’Inter vorrebbe portarlo a Milano ma l’Ajax è una “bottega cara” e non sarà facile trovare un accordo con l’Ajax.
Il nome dal mercato italiano è quello di Skriniar. La Sampdoria potrebbe cederlo ma solamente alle sue condizioni. Il presidente Ferrero ha dimostrato di essere molto esigente nel calciomercato in uscita. Il recente affare Schick-Juventus ne è la dimostrazione. Insomma, se l’Inter vorrà Skriniar dovrà soddisfare le richieste economiche della Sampdoria senza cercare ‘sconti’.
 Il sogno dei nerazzurri si chiama Matuidi. Il centrocampista di qualità , cercato anche dalla Juventus, potrebbe lasciare il Paris Saint Germain ma non è una trattativa semplice perché il suo agente è Mino Raiola, nella bufera nelle ultime ore dopo il mancato rinnovo di Donnarumma al Milan.
“Voglio una squadra forte ed equilibrata. Obiettivi? Confrontarsi con qualsiasi avversario e provare a vincere tutte le partite che giocheremo”. Luciano Spalletti racconta alla tv cinese PPTV la sua idea di Inter. Dichiarazioni rilasciate durante la visita a Nanchino del 6 giugno scorso e rese pubbliche oggi. “Dobbiamo essere una squadra disposta a confrontarsi in maniera forte contro avversari forti. Partiremo con la difesa a 4 – racconta – ma dovremo allenare bene anche quella a 3. Oltre a essere forte individualmente, la retroguardia deve essere un reparto che deve comportarsi in maniera collettiva”. Poi torna a parlare delle impressioni che ha avuto conoscendo Zhang Jindong e la proprietà cinese: “Arrivare a Nanchino e vedere la maestosità della società Suning fa capire che noi abbiamo a cuore le sorti di questa grande squadra”.
