Calciomercato Inter: Forlàn per il dopo Eto'o

Milano- Diego Forlan, l'''Uruguajo' come il titolo che ha scelto per la sua autobiografia, e' vicino, anzi vicinissimo ai colori nerazzurri: oggi l'Atletico Madrid rompe il silenzio e annuncia la prossima firma di Forlan con un altro club. Questo club e' naturalmente l'Inter: gli ostacoli sono stati superati e l'uruguaiano potrebbe chiudere gia' entro questa settimana. C'e' ottimismo sull'imminente arrivo dell'attaccante, pilastro della Celeste, pupillo del Maestro Oscar Tabarez. A trentadue anni, la sua vita sportiva ricomincia con nuove motivazioni e diverse sfide. I rapporti tra il giocatore e l'Atletico Madrid si erano incrinati da tempo, nonostante il nome di Forlan sia stato rilanciato alla grande dopo la vittoria della Nazionale uruguaiana in Coppa America. Attaccante versatile, profondo senso di sacrificio, grande temperamento, Forlan potrebbe essere impiegato da esterno, ruolo su cui Gasperini punta molto. Archiviato Eto'o – che da domani sara' a Mosca – c'e' fermento in casa interista e Marco Branca ha compilato la lista della spesa. Il primo nome e' appunto quello di Forlan. Poi il direttore tecnico riprende a intessere la trama con il Genoa per completare due operazioni, quella per Palacio e l'altra per coronare lo scambio Kucka-Viviano. Pandev storce il naso all'idea di un suo possibile trasferimento a Genova: tocca convincerlo che per lui gli spazi si sono chiusi soprattutto con un Forlan in piu'. Milito – che si sente in forma – rimane a Milano: il Principe risponde picche alla chiamata di Leonardo a Parigi che continua a voler pescare in casa italiana. La pista Tevez perde concretezza ma non fascino. Lavezzi e Zarate improbabili. Manca poco alla chiusura del mercato e l'Inter deve stringere i tempi per completare la rosa. Incassati i 27 milioni (bonus inclusi) di Eto'o, non dovrebbe essere difficile dare i rinforzi che Gasperini chiede alla dirigenza. Dopo Mariga, potrebbe toccare a Santon e a Muntari lasciare la Pinetina. Sneijder sembra piu' stabile e oggi esprime entusiasmo tra una seduta e l'altra di allenamento. Tuttavia, resta difficile convincersi che l'uscita di Eto'o e l'entrata di Forlan possano rendere l'Inter piu' competitiva. L'addio del camerunense indebolisce certamente la squadra. Jonathan e Alvarez non possono dare garanzie di vittoria per quanto siano due ragazzi promettenti. Milito e Pazzini sono entrambi punti fermi, ma il centrocampo sembra in sofferenza. La difesa a tre – sulla quale il dibattito e' in corso – pare non adattarsi perfettamente alle qualita' tecniche dei giocatori nerazzurri. Non e' una squadra per giovani: Zanetti, capitano di lunghissimo corso, ha compiuto 38 anni. Non e' un alieno ma un uomo: quindi bisogna trovare delle alternative altrettanto robuste e valide. Thiago Motta va a corrente alternata, Cambiasso resta il metronomo della squadra ma l'anno scorso ha avuto preoccupanti alti e bassi. Nagatomo e' un po' il jolly del gruppo con la sua versatilita' che gli consente di scorazzare sia sulla fascia destra che sinistra del campo. Sneijder e' un punto interrogativo: escluso come trequartista, potrebbe rifarsi una 'verginita'' da interno di centrocampo? Ce n'e' per tutti: il lavoro di Gasperini non e' facile. C'e' un gruppo inedito da allestire e sistemare. Per ora e' un abbozzo, una specie di patchwork multicolore. .

Published by
admin