(AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 20:31).
(di Daniela Simonetti).
– MILANO, 15 GIU – Leonardo va, Leonardo resta. In
meno di 48 ore il panorama della panchina nerazzurra e' cambiato
gia' varie volte e se fino a sera il tecnico brasiliano sembrava
ormai vicino all'addio, all'ora di cena il presidente Moratti ha
rimesso tutto in forse. Dai microfoni di Sky, il patron
nerazzurro ha detto che l'ipotesi dell'arrivo dell'argentino
Bielsa ''alla fine potrebbe essere tutto un gran polverone, e le
cose potrebbero restare cosi' come sono''.
La frase di Moratti riapre uno spiraglio alla possibile
permanenza di Leonardo all'Inter, anche se la trattativa con il
Paris Saint Germain sembra avviatissima e il no ventilato
stasera da Moratti resta un'ipotesi remota. Anzi, da Parigi
Canal Plus continua a dare particolari sul progetto Psg e parla
di un incontro dei proprietari del club a Doha con Mourinho per
fare coppia con Loenardo.
Continua quindi il gioco delle parti, commedia in tre atti di
Luigi Pirandello: la stessa messa in scena sul palcoscenico
interista davanti a un pubblico stupefatto. Tra parole,
smentite, ammissioni, mezze verita' e qualche bugia, il quadro
piu' probabile appare questo: Leonardo lascia la panchina
nerazzurra dopo aver informato per tempo Moratti e approda a
Parigi come massimo dirigente del Paris Saint Germain. Gli
succede l'argentino Marcelo Bielsa il quale dovrebbe – salvo
imprevisti – piombare in tutta fretta a Milano per definire le
scelte di mercato e attrezzarsi per i prossimi impegni della
squadra.
Soltanto ieri, Massimo Moratti aveva smentito ogni contatto
con l'ex ct dell'Argentina e del Cile (''Nessun contatto con
Marcelo Bielsa, smentisco categoricamente''). Questa mattina a
Roma per l'assemblea dell'Unione Petrolifera – si e' ricordato
improvvisamente che la societa' ha effettivamente preso contatti
con Bielsa e si e' liberato del 'segreto'. ''Leonardo – ha detto
il presidente – ha una grande opportunita', cercheremo una
soluzione che accontenti lui e la societa'. Ha fatto
l'allenatore con tanta buona volonta' e passione, ma non e'
certo la sua aspirazione per il futuro. Conviene che segua la
sua aspirazione e che noi cerchiamo un nuovo allenatore''. ''Non
e' stata – ha spiegato – una brutta sorpresa, mi aveva gia'
avvertito per tempo. E' stato correttissimo. Comunque puo' anche
darsi che Leonardo cambi idea e che cosi' facciamo anche noi''.
Infine, l'ammissione: ''Credo ci sia stato un primo contatto con
Bielsa, anche se non mio''.
Per Moratti, la sorpresa non c'e' stata. E forse neanche per
i tifosi, temprati da colpi di scena continui, da strappi a
volte dolorosi, da esoneri inaspettati, da imprevisti e rapidi
cambi di scena. Prima Mourinho, poi Benitez, ultimo Leonardo.
Il brasiliano non se la sente di andare avanti: la vita
all'Inter e' stata difficile, insulti, contestazioni e qualche
crepa nello spogliatoio. Meglio Parigi: serenita', un ingaggio
da capogiro e pieni poteri. Ecco allora una rapida rescissione
consensuale del contratto che vincola Leonardo alla societa'
nerazzurra fino al 2012. L'Equipe – autorevole testata sportiva
parigina – afferma che l'arrivo di Leonardo e' cosa fatta. E il
presidente del Psg Robin Leproux avrebbe gia' ricevuto la
comunicazione dai nuovi proprietari arabi.
Il copione piu' solido prevederebbe l'ingresso di Bielsa,
tecnico che fa alzare il sopracciglio a molti per una serie di
motivi: intanto, perche' non allena una squadra di club dal
1998, non conosce l'Italia ed e' considerato per certi versi
naif. Non ha il carisma di Mourinho, non ha conseguito risultati
strepitosi, non e' Guardiola. Il tratto fisico ricorda piu'
Benitez che Leonardo ma, rispetto allo spagnolo, sulla carta ha
qualche chance in piu': e' un vecchio pallino di Moratti e puo'
contare sul nocciolo duro degli argentini dell'Inter a
cominciare da Zanetti e Samuel.
E c'e' chi spera che, con il suo arrivo, il mercato
dell'Inter possa darsi una 'mossa': la speranza e' portare a
Milano il Nino Maravilla, Alexis Sanchez, uomo mercato del 2011.
.