– FIRENZE, 19 GIU – E ora? Ora che l'Inter ha avuto il
no da Villas Boas e Sinisa Mihajlovic e' ancora nella rosa dei
papabili indicati dal presidente Massimo Moratti per sostituire
Leonardo, come fara' il tecnico serbo a giustificare una
eventuale partenza dopo aver detto di sperare di restare ancora
a lungo alla guida della Fiorentina?
Firenze e' sulle montagne russe. Mercato fermo, giocatori che
manifestano la voglia di andarsene, un tecnico che dice di voler
restare ma spera di poter allenare l'Inter. E in una situazione
in fermento appare anche uno striscione che conferma l' amore
mai sbocciato tra la gran parte della tifoseria e il tecnico. Ai
cancelli dello stadio e' comparso un telo con la scritta:
''Moratti portacelo via!!! Grazie''.
E il presidente dell' Inter pare proprio intenzionato a
puntare sul serbo che fu gia' secondo di Roberto Mancini negli
anni che hanno portato alla costruzione della squadra, poi
ritoccata, divenuta campione del mondo. Diego e Andrea Della
Valle continuano a dire ai quattro venti che a Firenze deve
restare chi gioca per la maglia e non per i soldi e soprattutto
chi e' motivato e ritiene un onore giocare o allenare la
Fiorentina. Per Mihajlovic e' stato senza dubbio un onore
guidare questa squadra, lo ha ribadito anche ieri, quando ha
affidato ad una nota ufficiale la sua speranza di restare. Ma
davanti alle sirene interiste tutto puo' cambiare. E soprattutto
non avrebbe senso per il club viola trattenere un allenatore che
non si sentirebbe piu' sulla panchina giusta.
I dirigenti della Fiorentina sono gia' al lavoro per
sostituirlo. L' erede individuato pare essere Delio Rossi, uno
che ama il bel calcio, quello che – secondo la piazza – non ha
fatto vedere Mihajlovic – e l' ex tecnico del Palermo ha gia'
manifestato tutto il suo gradimento. ''E' un onore essere
accostato alla Fiorentina''. Delio attende Della Valle. Sinisa
attende Moratti. Domani potrebbe essere la giornata decisiva.
Per tutti. Intanto Rossi continua a mandare messaggi.
Intervistato da Rai sport per La Domenica sportiva estate ha
detto: ''Sapere che esistono persone alle quali piace il mio
calcio, che e' un gioco basato sullo spettacolo, fa piacere''.
E sistemata la questione allenatore, a cui il ds Corvino non
avrebbe voluto pensare, i dirigenti viola affronteranno i nodi
Montolivo e Gilardino: due che sono pronti a restare, ma che
possono anche lasciare. Come Mihajlovic. .
