MILANO, 17 GIU – L'identikit corrisponde: giovane ma non inesperto, appassionato ma non arrogante, gradito ai tifosi per i suoi trascorsi nerazzurri, grintoso senza essere ribelle. Un nome e – si spera – una garanzia: Sinisa Mihajlovic sembra l'uomo del destino interista e – in questo momento – e' lui il favorito alla panchina interista. L'ufficialita' – secondo fonti autorevoli – potrebbe arrivare lunedi' prossimo, proprio mentre Leonardo intraprende il suo nuovo progetto al Paris Saint Germain, affidandosi all'opulento portafogli degli sceicchi del Qatar.
Il travaglio dell'Inter e' alle battute finali: il serbo deve essere formalmente 'liberato' dalla Fiorentina. Il suo contratto lo vincola fino al 2012 con un'opzione sull'anno seguente ma il puzzle potrebbe comporsi e ogni pezzo andare magicamente al proprio posto. Secondo indiscrezioni, l'allenatore nato a Vukovar avrebbe gia' la strada spianata verso Milano e sul tavolo e' pronto il contratto con l'Inter. Il presidente Massimo Moratti e' cauto. Quello che gli preme e' allontanare l'immagine del 'cupio dissolvi' interista: ''Volevo io chiarire una cosa. Ho visto ieri sera che si parlava del 'no' di uno e del 'no' dell'altro… Non abbiamo ricevuto alcun 'no'. Solo Bielsa, per ragioni personali. L'argentino era molto dispiaciuto per non aver potuto continuare il dialogo. Per quanto riguarda Carlo Ancelotti, nessuno ci ha mai pensato e certamente non per mancanza di stima. Pero', mi da' molto fastidio continuare a leggere che abbiamo ricevuto il 'no' di Ancelotti. Questo non e' vero. Per il resto, abbiamo una montagna di si' e adesso devo scegliere io. Dobbiamo scegliere noi''. Mihajlovic? ''Sinisa e' sotto contratto con la Fiorentina, quindi non posso permettermi di parlarne''. Con la societa' viola nessun contatto: ''No, mi spiace, in questo momento sto vedendo altre cose''. Infine, Moratti tranquillizza i tifosi sulla permanenza di Samuel Eto'o all'Inter: ''Non credo proprio che ci sia da preoccuparsi. Nella maniera piu' assoluta''. Mentre si chiude un caso, se ne apre un altro con l'agente di Lucio che mette in dubbio il futuro in nerazzurro del difensore argentino, ricalcando il copione gia' seguito da Sneijder e Maicon, in preda a dubbi amletici.
Vicende che passano in cavalleria perche' l'intera dirigenza e' impegnata a studiare la migliore soluzione possibile: incontri e riunioni, strategie da definire. Il club ostenta un ottimismo che appare piu' di facciata che di sostanza. La squadra non ha una guida ed e' scossa dall'addio traumatico di Leonardo che ha scompaginato non solo l'Inter ma l'intero mondo calcistico. Adesso la societa' vuole prendere una decisione ponderata per restituire serenita', fiducia e stabilita' all'ambiente. Chi conosce bene Moratti sa pero' che non bisogna dare niente per scontato: oggi il barometro indica Sinisa. Il presidente, pero', dice di aver ricevuto tanti si' – addirittura una montagna – e quindi ha una larga possibilita' di scelta. Chi? I soliti noti: Delio Rossi, Ranieri, Gasperini, Zenga. Ma il coup de theatre non e' mai da escludere in casa Inter, come Moratti docet. Fatto sta che – al di la' delle ottimistiche dichiarazioni – le lancette dell'orologio sembrano essere tornate indietro esattamente di 365 giorni: il dopo Mourinho deve ancora iniziare.
