Napoli – Aspettando il ritorno in Italia di Cavani e Lavezzi (e con un occhio vigile alla finale di Coppa America di stasera dove il bomber uruguaiano potrebbe tornare a giocare dopo l'infortunio al ginocchio patito a inizio competizione) c'e' gia' un protagonista che ha rubato la scena nel nuovo Napoli di Mazzarri: e' Gokhan Inler, il nazionale svizzero che nella prima uscita stagionale degli azzurri, ieri contro i dilettanti del Trentino Team, ha ben impressionato. Sebbene l'impegno non fosse dei piu' probanti, l'ex regista dell'Udinese, su cui erano puntati i riflettori, ha colpito per la personalita' messa in campo. Inler ha preso per mano il centrocampo azzurro mostrando le due doti di leader e tutto il suo tasso tecnico: alcune sue aperture hanno suscitato gli ''ohhh'' dei presenti, ma lo svizzero di origini turche ha colpito anche per le sue doti da incontrista che ne fanno un centrocampista completo. Al suo fianco si e' visto anche un Hamsik gia' in gran spolvero; e dalla sintonia che si sta creando tra i due fari del centrocampo dipenderanno molte delle fortune del Napoli della prossima stagione. Non solo Inler e Hamsik: nella prima amichevole stagionale vinta per 6-0 si e' messo in mostra anche Cristiano Lucarelli. La sua avventura al Napoli sembrava finita ma il vecchio ariete, che ad ottobre compira' 36 anni, sembra aver convinto Mazzarri del fatto che puo' ancora esser utile come bomber di riserva. Ieri, per lui, una doppietta che promette bene. Tra i nuovi pollice alto anche per Donadel, mentre e' ancora in ritardo l'ultimo argentino di casa Napoli, l'ex viola Santana; bisognera' attendere match piu' significativi per vedere all'opera la difesa, puntellata quest'anno dagli arrivi di Britos e Fernandez. Insomma, dopo una settimana di ritiro, per Mazzarri non mancano i motivi per sorridere. E infatti ieri il tecnico toscano si e' detto molto soddisfatto: ''Mi aspettavo che fossimo imballati – ha osservato – e invece, siamo riusciti ad essere anche brillanti. Bene, anzi molto bene, soprattutto i nuovi che hanno dimostrato di essere gia' ben inseriti''. Oggi, nel ritiro di Dimaro, mattinata di riposo e seduta atletica nel pomeriggio. La societa', intanto, rimane vigile sul mercato anche se il grosso e' fatto: nei prossimi giorni si pensera' soprattutto a sfoltire qualche elemento in esubero. In realta' ci sarebbe da riempire ancora una casella in attacco, nel ruolo di vice Cavani, anche se la convinzione di Mazzarri di poter puntare su Lucarelli, recuperato dopo il grave infortunio che ne ha compromesso la stagione scorsa, allontana quel David Trezeguet che da tempo si e' proposto. Cio', sempre che Lavezzi non faccia i capricci e che ci sia qualcuno disposto a pagare la clausola di 32 milioni che lo liberebbe dal Napoli: in tal caso bisognerebbe tornare sul mercato: e l'obiettivo per far dimenticare Il Pocho, piu' che lo sbandierato Jovetic, sarebbe il palermitano Javier Pastore, campione 'maleducato del calcio' che a Napoli arriverebbe con la benedizione di un certo Diego Maradona. Uno che da queste parti, e' ancora una garanzia.