– PALERMO, 3 LUG – Tutto ruota intorno a Pastore. Il
'gioiellino' argentino, ambito finora a parole e sui giornali
dai piu' grossi club del mondo, Roma compresa (per via della
smisurata ammirazione che il ds giallorosso Sabatini nutre per
lui), puo' determinare nel bene e nel male le prossime mosse di
mercato della coppia Zamparini-Sogliano. ''Se Pastore verra'
ceduto – ha detto ieri, nel giorno del raduno della squadra di
Pioli, lo stesso Zamparini – la cifra ricavata verra'
reinvestita, altrimenti la squadra e' gia' forte cosi'''.
Ad oggi sono gia' 9 le 'new-entry' in casa rosanero, compresi
Lanzafame e Munari, di ritorno alla casa madre: sono
l'attaccante Gonzalez (Novara); i centrocampisti Zahavi (Hapoel
Tel Aviv) e Simon (Haladas); i difensori Labrin (Huachipato),
Milanovic (Lokomotiv), Pisano (Varese) e Cetto (Tolosa). In
arrivo il difensore Mantovani dal Chievo e l'esterno uruguayano
Lores.
Hanno lasciato il Palermo i vari Liverani (fine contratto),
Paolucci (di ritorno al Siena), mentre Kasami e Garcia sono in
attesa d'imboccare la strada che porta al Novara. Mancano sono
gli ultimi dettagli, ma possono essere considerate operazioni
gia' concluse. Un altro grosso problema del Palermo e' legato
alla cessione di quei giocatori che non rientrano nei piani
dell'allenatore Pioli.
Sono almeno una decina gli elementi in esubero alle
dipendenze di Zamparini e il ds Sogliano spera di piazzarli
almeno in prestito. Ce n'e' per tutti i gusti e per ogni
categoria: si va da Dellafiore a Carrozzieri, da Budan a Guana,
da Glik a Lanzafame, da Raggi a Rubinho e Labrin. Praticamente,
un'altra squadra che finisce inevitabilmente per incidere sul
bilancio societario.
Intanto, oggi la squadra si e' messa al lavoro a Malles
(Bolzano), in Val Venosta, agli ordini di Pioli, dopo il raduno
di ieri a Bussolengo. Gia' si pensa all'Europa League, a fine
mese, anche se prima (15 luglio, giorno del sorteggio)
bisognera' conoscere l'avversario del preliminare. .