Milano – Parte o non parte? A venti giorni dall'inizio del campionato, è ancora incerto il destino di Wesley Sneijder. Le sirene di mercato spingono l'olandese verso la Premier League e verso Manchester, sponda City o United.
Nelle ultime settimane i dirigenti nerazzurri hanno escluso l'idea di una cessione del giocatore, precisando però che con un'offerta irrinunciabile tutto si rimetterebbe in gioco. Archiviata la delusione in Supercoppa, ieri Sneijder ha finalmente chiarito il suo pensiero: "Francamente non sono a conoscenza di trattative e non ho parlato né con il City né con lo United. So che l'Inter ha bisogno di soldi, e il mio prezzo è quello migliore per la vendita".
Parole che lasciano la porta aperta ad un possibile addio alla maglia nerazzurra. Sul fronte City, ad oggi la pretendente più convinta nella corsa all'ex trequartista del Real Madrid, nessuno si sbilancia, tantomeno Roberto Mancini.
Persino i media inglesi, che in tema di mercato sono particolarmente sensibili ad ogni alito di vento, escludono che tra l'Inter e i Citizens esistano trattative. Sneijder sarà impegnato mercoledì con la sua nazionale contro l'Inghilterra a Wembley e poi potrà godere di una breve vacanza: a suo parere, dopo il match sarà fatta chiarezza sul suo futuro.
E' quello che sperano i tifosi nerazzurri, già sulle spine per l'altro tormentone di casa Inter: Eto'o. I russi dell'Aznhi continuano il pressing sul camerunense e busseranno presto alla porta di Moratti con una nuova offerta, per ora ferma a 30 milioni con 20 di ingaggio destinati al giocatore.
Eto'o medita, l'Inter anche. Ai nerazzurri la scelta: cedere alle tentazioni russe o concedere al giocatore il prolungamento del contratto con relativo ritocco dell'ingaggio.
