Roma – La Corte di giustizia federale emetterà oggi la sentenza sulla radiazione dell'ex dg della Juventus, Luciano Moggi, dell'ex amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo e dell'ex numero uno della Figc, Innocenzo Mazzini, dopo la radiazione comminata dalla commissione disciplinare della Figc lo scorso 15 giugno per i fatti legati allo scandalo Calciopoli. I tre si erano infatti appellati alla Corte di giustizia federale e in caso di conferma della sanzione Moggi si è detto pronto ad arrivare fino alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo, passando prima per l'Alta Corte dei Conti, Tar e Consiglio di Stato. L'udienza davanti alla Corte federale si è svolta ieri all'hotel Parco dei Principi: durante il dibattito i legali dell'ex dg bianconero hanno chiesto per il proprio assistito la prescrizione della radiazione, appellandosi a quella già predisposta dal procuratore federale Stefano Palazzi per l'illecito sportivo dell'Inter in merito allo scudetto 2006 e quindi al fatto che quanto accaduto nella stagione 2004-2005, quando scoppiò Calciopoli, doveva essere prescritto entro il 30 luglio 2009. Palazzi ha tuttavia replicato che "la particolare gravità dei comportamenti di Moggi è stata evidenziata da due gradi di giudizio e resta attuale anche oggi giustificando così la radiazione. In particolare, sulla richiesta di prescrizione, il procuratore Figc ha sottolineato che "non ci sono norme che prevedono una prescrizione della proposta di radiazione che resta infondata". Gli avvocati dell'ex ad juventino Giraudo non hanno invece avanzato la richiesta di prescrizione per il proprio assistito.