ROMA, 16 GIU – No alla radiazione, Luciano Moggi e' pronto a ''fare la guerra''. La sentenza con cui la commissione disciplinare della federcalcio ha di fatto messo alla porta del calcio l'ex direttore generale della Juve proprio non e' andata giu' a big Luciano che prepara il contrattacco e annuncia battaglia. ''La sentenza ha disatteso completamente quello che ha detto l'Alta Corte del Coni – le parole di fuoco di Moggi -. C'e' qualcuno che paghera' e lo sanno benissimo. Vogliono la guerra? La guerra gliela facciamo. Vedremo questo gioco a cosa porta. Voglio uscire dal calcio quando lo dico io, non quando lo dicono gli altri ingiustamente…''.
Ed e' per questo che scattera' subito l'appello alla Corte federale: i tempi sono piuttosto stretti ed entro al fine della prossima settimana l'organo giudicante della federazione avra' il ricorso dell'indagato numero uno dello scandalo di Calciopoli. Il punto centrale su cui fara' leva il ricorso e' l'attualizzazione della responsabilita' dell'ex dirigente juventino: Moggi insiste infatti nel dire 'di cosa mi si accusa oggi?', rimandando al parere espresso dal Coni. Secondo Moggi la sentenza ha disatteso ''quello che il Coni voleva attualizzare. Attualizzare significa vedere tutto quello che e' successo realmente e non fare un processo parziale su 21 telefonate di un investigatore che ha dimostrato in aula, a Napoli, quello che vale. Questo processo si basa su 21 intercettazioni'' sulle quali c'e' ''una sentenza di Sandulli che dice che non si e' consumato nessun illecito''.
''Hanno guardato solo le nostre 21 intercettazioni – ha sottolineato Moggi -. E' venuto fuori il problema che io sapevo, gli assistenti, quando era uno della Federazione che chiamava a me alle 11.45, a Facchetti e a Meani alle 11.20. C'e' un sms dove questo della Federazione dice a Meani: 'Arbitro Trefoloni, siamo tutti con voi, non mollate'. Questo e' un sms che sta agli atti del tribunale. Di queste cose la Federazione non ha tenuto conto. Adesso vediamo se ne terra' conto in futuro. Oppure Facchetti che dice per avere Collina: 'Mettete due preclusi, uno Rosetti, e l'altro De Sanctis che aveva arbitrato la settimana prima la Juventus'. La Juventus queste cose non le ha mai fatte. E allora bisogna che ora vengano a pari. E adesso la vogliono Calciopoli? L'avranno''.
Moggi punta molto anche sull'esito del del processo penale ancora in corso a Napoli
La sentenza sportiva di secondo grado potrebbe arrivare entro una ventina di giorni. E prima e' attesa anche la decisione sullo scudetto del 2006, quello revocato alla Juve (su cui il club di Torino ha presentato da tempo un esposto) sempre nell'ambito dello scandalo del 2006: il presidente della Figc, Giancarlo Abete, si e' detto fiducioso del lavoro del procuratore Stefano Palazzi e che il verdetto arrivi entro la fine del mese.
