ROMA, 2 AGO – Il calcioscommesse entra nelle aule di giustizia sportiva. Prende il via il processo a 18 club (due di A, tre di B, 11 di lega pro e due dilettanti) e 26 tesserati – tra calciatori, dirigenti, tecnici ed ex campioni, qualcuno ancora dentro la Federcalcio – per il caso nato il 14 novembre dall'inchiesta della procura di Cremona a cui si era rivolta la Cremonese dopo i malori che avevano colpito alcuni suoi giocatori durante la partita vinta 2-0 sulla Paganese.
Secondo l'accusa, colpa del sonnifero somministrato nell'intervallo dal portiere Marco Paoloni ai suoi stessi compagni, nel tentativo di indirizzare il risultato dell'incontro. Paoloni ieri ha convocato una conferenza stampa per respingere tutti gli addebiti. ''Sono uno scommettitore – ha ammesso – ma non ho mai avvelenato nessuno''.
Per 11 persone i deferimenti del Procuratore federale Stefano Palazzi ipotizzano l' ''associazione finalizzata alla commissione di illeciti''. Sono contestati anche la violazione della lealta' sportiva, del divieto si scommesse e l'illecito sportivo.
Intanto, Palazzi ha ottenuto due mesi di inibizione (e 30.000 euro di multa, piu' altri 50.000 al club) contro il presidente della Lazio, Claudio Lotito, reo di aver parlato di ''estorsione'' da parte del Coni per il caso Olimpico. Come primo effetto, Lotito giovedi' non partecipera' al Consiglio federale. Tornando al calcioscommesse, tra le societa' si parla di responsabilita' diretta solo per Alessandria e Ravenna (Lega Pro), ma rischiano grosso anche Atalanta (responsabilita' oggettiva) ed Ascoli (che aveva strappato la salvezza in B con i denti), i cui tesserati sono accusati di illecito sportivo, con numerose aggravanti e addebiti di illecito consumato e non solo tentato. La prima potrebbe rimetterci la promozione in A appena conquistata; in concreto, pero', l'ipotesi piu' probabile e' quella di una forte penalizzazione. Piu' leggera la posizione del Chievo, la cui unica 'pecca' e' la responsabilita' oggettiva per le scommesse di Stefano Bettarini, tesserato per i veneti. Potrebbe cavarsela con un'ammenda.
Rischiano molto di piu' i giocatori ed alcuni ex illustri: Cristiano Doni, Marco Paolo, Beppe Signori, Thomas Manfredini per i quali la pena minima potrebbe essere non inferiore a tre anni di squalifica.
I calendari di serie A e B sono stati ormai varati ed i campionati cominceranno tra meno di un mese. Anche per questo la giustizia sportiva promette di essere rapida, sia in primo grado (Commissione Disciplinare) che in secondo (Corte di Giustizia). Sara' un processo velocissimo, come ha chiesto la Federcalcio: due giorni di udienza, forse tre, e lunedi' 8 agosto la sentenza. Entro ferragosto il giudizio di appello.
