– MILANO, 5 GIU – Tutta Bergamo, e non solo i tifosi
dell'Atalanta, reagisce compatta e sdegnata alle accuse
provenienti da Cremona, dove questa settimana e' prevista una
accelerata dell'inchiesta del procuratore Roberto Di Martino
sulle partite truccate che ha portato a 16 attesti e a oltre 20
indagati a piede libero.
I bergamaschi difendono a spada tratta sia la societa', sia
il capitano-bandiera della squadra, Cristiano Doni, e i tifosi
stanno anche preparando anche delle mobilitazioni per difendere
l'onore della squadra orobica. A renderlo noto e' un esponente
storico del tifo nerazzurro, Daniele Belotti, che e' assessore
regionale lombardo al Territorio. ''Per i prossimi giorni a
Bergamo – ha detto Belotti – e' in preparazione una
mobilitazione dei tifosi che vogliono coinvolgere anche le
istituzioni e gli ex giocatori dell' Atalanta''. L'assessore
leghista, che ha anche scritto un libro dal titolo 'Atalanta
folle amore nostro' e che nel suo ufficio in Regione ha un
ritratto di Doni, dice apertamente che si tratta di un
''dramma''. ''Ci sono molta preoccupazione, tantissima
indignazione e rabbia da parte dei tifosi verso la stampa
nazionale che ha gia' condannato l'Atalanta – spiega -. Di
fronte a telefonate in cui non figura mai Doni hanno titolato
tutti che la situazione e' peggiorata senza dire perche'''.
La squadra, neopromossa in serie A, ''non e' la sola che ha
da perdere – ha aggiunto Belotti – ma si sta centrando comunque
tutto sull'Atalanta: il rischio e' che stia diventando il capro
espiatorio di tutti''. Ed e' per questo che da parte dei tifosi
''c'e' una difesa a oltranza della societa' e di Doni e
indignazione verso la stampa nazionale''.
Toni piu' morbidi dal sindaco di Bergamo, Franco Tentorio:
''Aspetto di avere qualche notizia piu' chiara. Leggendo i
giornali mi sembra che ci siano elementi estremamente modesti,
ma la discriminante e' se c'e' una colpevolezza'', spiega
Tentorio, anch'egli atalantino doc visto che il padre, Luigi, ha
giocato 104 partite nella squadra di cui poi e' stato
vicepresidente per 25 anni. ''Se c'e' colpevolezza e' grave per
l'Atalanta e per lo sport bergamasco – aggiunge -. Se non c'e'
colpevolezza e' gravissimo per l'immagine della squadra e
dell'atleta. In ogni caso per l'Atalanta e' una cosa grave''.
Tentorio non commenta l'intenzione dei tifosi di organizzare una
manifestazione ma non vuole sentir parlare di capri espiatori
perche ''la mania di persecuzione non ci appartiene''. ''In
questa fase – dice Tentorio – la cosa piu' seria e' aspettare i
fatti che non ho ancora letto. Le sentenze le fanno i magistrati
giudicanti non i pm. E colpisce l'assoluta mancanza di prove
dirette''.
Domani, davanti al gip Guido Salvini, sono attesti due
giocatori dell'Ascoli finiti ai domiciliari. Poi a seguire nei
prossimi giorni una lunga serie di indagati: dall'ex azzurro
Beppe Signori all'ex portiere della Cremonese, poi del
Benevento, Marco Paoloni. Quest'ultimo sara' interrogato dal pm,
dopo la sua scelta di avvalersi della facolta' di non rispondere
davanti al giudice. .