Calcioscommesse, Bettarini: Non faccio parte di nessuna organizzazione

Torino – "Mi hanno sbattuto in prima pagina, mettendo il mio nome in un unico calderone. Vorrei solo spiegare come stanno le cose, quelle che mi riguardano. Non sono recidivo, non sono uno scommettitore accanito, non faccio parte di nessuna organizzazione. Ho già pagato ingiustamente una volta, non voglio che capiti ancora". In un'intervista al 'Corriere della sera' Stefano Bettarini si difende dopo l'iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito del caso sul calcio-scommesse. L'ex difensore non nega di scommettere ma ammette di farlo "non in modo accanito o sistematico" e per "goliardia. Il calcio è ancora il mio lavoro. Scommetterci sopra è anche un modo per mettere alla prova la mia competenza.". Sul suo legame con l'ex capitano del Bari Antonio Bellavista, spiega che ques'ultimo lo contattava esclusivamente per "opinioni e pronostici", mentre nega di conoscere Massimo Erodiani, considerato dagli inquirenti il 'promotore' dell'organizzazione: "Non so neppure che faccia abbia. Forse – dice – usa il mio nome". A Bettarini viene chiesto come mai tema ingiustizie se si dichiara così sicuro della sua innocenza: "Non ci sono mica solo le sentenze. Con le accuse del 2004 – spiega l'ex giocatore – cominciò la fine del mio matrimonio con Simona Ventura, sono convinto di questo. Lei temeva di perdere la conduzione di Quelli che il calcio, e posso anche capirla, con un marito accusato di illecito sportivo. Il resto della nostra storia lo conoscono tutti".

Published by
admin