– BOLOGNA, 5 GIU – ''Spero sinceramente che non sia
vero, mi dispiacerebbe. Lo dico perche' il calcio ha gia'
problemi enormi, le squadre hanno livelli di indebitamento molto
alti''. Questo il commento dell'ex manager di Unipol, ora
presidente di Intermedia, Giovanni Consorte, sull'inchiesta del
Calcioscommesse.
''Il calcio e' uno sport popolare – ha detto Consorte
all'ANSA – se la gente vede che le cose non sono portate avanti
in modo corretto si disinnamora e si allontana''.
La vicenda su cui indaga la Procura di Cremona sta
riguardando la citta' di Bologna, che pare essere la base di uno
dei principali gruppi coinvolti. Proprio sotto le Due Torri
l'ingegnere di Chieti, dopo l'uscita da Unipol, ha fondato la
sua banca d'affari. E nell'ultimo anno si e' occupato proprio di
calcio, con il risanamento e il salvataggio finanziario del
Bologna Fc.
Consorte, interpellato quindi sull'argomento che coinvolge la
citta', ha premesso di non aver seguito la vicenda nei dettagli:
''Non ho elementi. Ma mi pare che Bologna sia il centro
soprattutto perché qua c'è il nome più importante (Beppe
Signori, che risiede a Bologna, ndr). Ma che ci siano altre
citta'''. Lui che da poco si e' dimesso da presidente di Bologna
2010, controllante del club rossoblu', ha spiegato di essersi
sempre occupato di aspetti ''societari e non sportivi''.
E se la partita con il Brescia, persa per 3-1 dagli uomini di
Malesani e finita nelle intercettazioni e' tra le gare
considerate 'sospette', il numero uno di Intermedia ha ricordato
che ''il Bologna ha perso cinque partite di fila, ha rischiato
di retrocedere. Mi pare che fossero cotti i giocatori. E il
Brescia poi e' retrocesso''. .
