MILANO, 6 GIU – ''Non c'entra nulla'' con l'indagine sul calcioscommesse la partita Napoli-Parma dell'aprile 2010, a cui avrebbe assistito sugli spalti del San Paolo un boss della camorra. Ne e' sicuro il presidente della squadra emiliana Tommaso Ghirardi, che sorridendo ha aggiunto: ''Noi a Parma non conosciamo queste cose, abbiamo i boss dei prosciutti, dei salami e null'altro…''.
Comunque la realta' emersa dall'indagine della Procura di Cremona ''e' una situazione molto brutta e spiacevole – ha osservato Ghirardi -. E' bene che si vada a fondo con queste indagini, che si prendano provvedimenti seri e possibilmente che non escano articoli di giornale prima di avere appurato le giuste responsabilita' delle societa' e dei calciatori''.
''Siamo tutti nell'occhio del ciclone, sotto osservazione, non e' giusto che escano sentenze prima di aver appurato le responsabilita, bisogna fare attenzione prima di trovare dei colpevoli. Io – ha proseguito il presidente del Parma – sono sereno, tranquillo con me stesso e sicuramente pulito. Auguro a tutte le persone coinvolte di essere analizzati bene''.
Ha mai avuto dubbi su qualche risultato? ''Come si fa ad avere dubbi? Ogni settimana – ha osservato Ghirardi – guardi cosa fanno le avversarie e confronti i risultati. Io faccio calcio con passione e spero non me la facciano passare. In cinque anni di Parma non sono mai stato deferito o squalificato e vado avanti per la mia strada. Spero che il mondo a cui appartengo sia il piu' possibile pulito''.
Dal canto suo e' ''amareggiato'' l'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi: ''Ci facciamo una brutta figura. E' una vicenda talmente assurda che non c'e' nulla da commentare, c'e' chi e' preposto a indagare. Io – ha concluso – non faccio indagini, non avevo sensazioni perche' ero e sono molto concentrato sul mio lavoro: so quello che so attraverso i media''.
