ROMA, 13 LUG – ''Biancolino non e' indagato ed e' venuto, per rispetto, a rispondere alle domande della Procura Federale, che aveva gia' intuito la sua estraneita' ai fatti. Il mio assistito non ha mai parlato con i personaggi coinvolti nell'inchiesta di Cremona e ha ribadito la sua totale estraneita' ai fatti''. Queste le parole di Luciano Malagnini, legale del calciatore Raffaele Biancolino, al termine dell'interrogatorio lampo (30 minuti) negli uffici della Procura Federale di via Po.
A mettere in mezzo il giocatore del Cosenza e' stata un'utenza telefonica, a lui intestata, che Biancolino nega di aver mai aperto. ''Non e' assolutamente a conoscenza di questo contratto telefonico – ha aggiunto il legale – evidentemente fatto da qualcun altro a nome suo, e non ha mai parlato o frequentato i personaggi chiave coinvolti nell'inchiesta. E' chiaro che ha giocato con Parlato per qualche mese all'Ancona e si e' incrociato sul campo di gioco con Paoloni nel corso di Benevento-Cosenza (una delle 18 partite incriminate per la Procura di Cremona), ma niente oltre questo''. Il giocatore, a questo punto, e' pronto ad adire le vie legali per tutelare il suo nome.
''Vogliamo capire chi ha aperto questa utenza telefonica a suo nome – ha concluso Malagnini – e siamo pronti alle vie legali''. Intanto sono in corso gli interrogatori di Ivan Tisci (ex Ascoli) e Claudio Furlan (Portogruaro), mentre nel pomeriggio e' atteso Daniele Quadrini (Sassuolo), indagato ma ancora mai sentito dalla Procura di Cremona, che dovra' chiarire la sua posizione relativamente alla partita Siena-Sassuolo che figura tra le 18 incriminate.