– ASCOLI PICENO, 3 GIU – ''Non ci si puo' giocare la
dignita' e la vita per quattro soldi''. E' il monito lanciato
dal vescovo di Ascoli Piceno mons. Silvano Montevecchi sullo
scandalo del calcio scommesse, che vede coinvolti anche tre
giocatori bianconeri: Vittorio Micolucci, Vincenzo Sommese (agli
arresti domiciliari, per loro gli interrogatori di garanzia
avverranno la prossima settimana) e Alex Pederzoli (indagato a
piede libero).
''Non voglio giudicare nessuno, perche' compete agli organi
competenti'', ha detto il presule a margine della presentazione
del convegno ''Da grande faro' il calciatore-Attese e speranze
tra sogno e realtà '', in programma il 6 giugno a Castel di Lama
(Ascoli Piceno), con la partecipazione del presidente della Lega
di serie B Andrea Abodi e di vari calciatori (Massimo Oddo,
Ferdinando Coppola, Vasco Faisca e Daniele Di Donato). Ma ha
voluto lanciare un segnale di speranza invitando i giocatori
corrotti e coloro che hanno organizzato le combine a ''tornare
indietro'', perche' ''la redenzione e' possibile'' e ''si fa
sempre in tempo a lasciare la strada sbagliata e a ritrovare se
stessi''.
La vicenda ha scosso la citta' marchigiana, che da sempre ha
avuto nella squadra di calcio il suo punto di orgoglio. La
societa' bianconera ha subito giocato la sua carta prendendo
nettamente le distanze dai propri tesserati coinvolti
nell'inchiesta. Attraverso l'avvocato Mauro Gionni, l'Ascoli
Calcio si e' costituita come parte lesa davanti al gip del
Tribunale di Cremona, decisa a tutelarsi in sede penale, ma
anche in sede civile. E non a caso si ricorda che gia' due anni
fa il presidente Roberto Benigni aveva segnalato qualche
anomalia al procuratore federale Palazzi. Partite giocate molto
bene, ma che finivano con la sconfitta dell'Ascoli. Una
segnalazione senza seguito da parte della giustizia sportiva, ma
che ora per la societa' bianconera può rappresentare una
testimonianza importante per dimostrare di aver vigilato sui
propri tesserati.
Si cerca di evitare la cosiddetta ''responsabilita'
oggettiva'' che porrebbe i bianconeri a rischio penalizzazione e
quindi di retrocessione in Lega Pro. E in un dossier verra'
anche ricordato che lo scorso gennaio la societa' aveva messo
fuori rosa Sommese, anche se ufficialmente solo per aver
rifiutato il trasferimento ad altra squadra. Anche Micolucci
nelle ultime partite era finito in panchina: solo per scelta
tecnica?
Sia come sia le Marche sembrano svolgere un ruolo centrale
nella vicenda: e' marchigiano, di Sirolo (Ancona) uno dei
personaggi chiave dell'inchiesta, il dentista Marco Pirani.
Interrogato oggi dal gip di Cremona, ha parlato anche di altre
4-5 partite ''aggiustate'', aprendo nuovi filoni di indagine,
che saranno approfonditi la prossima settimana in un
interrogatorio con il pm Roberto Di Martino. .
