ROMA – Il presidente della LegaPro Mario Macalli, durante la presentazione dell'accordo con Sportradar, che si occuperà dell'analisi dei flussi di scommesse a livello mondiale sui campionati di LegaPro, ha commentato i deferimenti dello scandalo Scommessopoli: "Ho letto nel documento dei deferimenti del procuratore federale Palazzi che compiere certi atti in LegaPro è più facile perché gli stipendi sono bassi e i giocatori mal pagati. Non è vero, Paoloni era pagato a livelli di Serie A e ha giocato con due società, Benevento e Cremonese, che pagavano lo stipendio mai il giorno dopo, semmai il giorno prima".
Macalli, come si legge su Agipronews, ha rilevato che l'idea di sposare un progetto per il monitoraggio delle scommesse era maturata nell'ottobre del 2010, dopo le prime segnalazioni dei Monopoli di Stato sui flussi anomali di gioco e la conseguente chiusura delle giocate dei nostri bookmaker.