Camorra, Balotelli: "Disgustato. Ero in buona fede"

MILANO, 6 GIU – Ammette di essere stato ''ingenuo'' nella mattinata passata a Napoli un anno fa e finita al centro di una informativa dei carabinieri per la presenza al suo fianco di due boss della camorra. Ma Mario Balotelli e' ''profondamente disgustato'' da come una sua iniziativa ''in assoluta buona fede sia oggi usata contro di me in questo modo''.

L'attaccante del Manchester City non ha affatto gradito il tempismo con cui e' emersa la notizia e, sottolinea sul suo sito, ''accostare il mio nome ai recenti episodi di calcioscommesse e' davvero troppo. Non ho nulla a che fare – continua – con le scommesse ne' tanto meno con la criminalita' organizzata. Sono assolutamente tranquillo e invito la polizia a fare tutte le indagini necessarie, perche' non ho nulla da nascondere''.

Balotelli non e' a conoscenza di indagini a suo carico e ha dato mandato al suo avvocato ''di denunciare chi vuole strumentalizzare il mio nome allo scopo di far credere che io sia coinvolto in qualcosa di illecito''.

La sua ricostruzione della mattinata passata a Napoli l'8 giugno 2010 e' questa. Prima la visita a ''tanti posti stupendi'' come Piazza del Plebiscito. Poi una deviazione fuori dagli itinerari turistici tradizionali: ''Il film 'Gomorra' mi aveva colpito molto, ho voluto vedere di persona per cercare di capire i gravi problemi della periferia di Napoli, di cui si parla''. Ecco come arriva nei quartieri Spagnoli (''dove ho giocato a calcio per strada con dei bambini'') e in quello di Scampia. A leggere le parole del diretto interessato, spinto dalla stessa curiosita' che nel 2008 lo porto' a visitare ''le favelas e i quartieri piu' poveri di Bahia, dove ho incontrato persone e parlato con loro. E dove ho improvvisato partite di calcio con i ragazzini della favela''.

La visita a Scampia si e' conclusa ''dopo poco'', quando lo stesso Balotelli racconta di aver chiesto ''di venir via perche' mi son reso conto che la situazione poteva essere pericolosa''.

Un anno dopo la situazione si e' rivelata soltanto piuttosto imbarazzante. Proprio nel momento in cui Balotelli stava provando a raccogliere le tante sollecitazioni a lavorare ancora piu' sodo e anche a cambiare un po' la sua immagine mediatica. Seppur a un anno di distanza dai fatti, la vicenda di Scampia gli ha attirato solo critiche. ''Sono stato ingenuo'', ammette Balotelli, ma al mea culpa aggiunge: ''Credo che proprio in questi momenti cosi' delicati per il calcio italiano non ci sia bisogno di ulteriore clamore e si debba piuttosto pensare a risolvere i problemi veri''.

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Maria Elena Perrero