CESENA, 20 FEB – Le ultime cinque partite, nelle quali il Cesena ha conquistato solo due punti, sono costate care a Daniele Arrigoni, che, dopo la sconfitta per 3-1 ieri contro il Milan che ha relegato la compagine romagnola all'ultimo posto in classifica, ha visto saltare la propria panchina.
Perdere contro i campioni d'Italia, per il Cesena, poteva sembrare un passaggio, certo non indolore, ma comunque ampiamente pronosticabile nel ruolino di marcia che deve condurre i romagnoli alla salvezza. Ieri, dopo la sconfitta del Manuzzi, Arrigoni parlava da allenatore assolutamente in sella. Anche alla luce del calendario: dopo aver affrontato Milan, Lazio, Juventus e Napoli, i bianconeri hanno di fronte un ciclo di scontri piu' abbordabili. Nelle prossime sfide (in successione) con Chievo, Fiorentina, Catania, Siena, Novara, Parma e Lecce, il Cesena si giochera' le chance di giocare in serie A anche il prossimo campionato.
La societa', dopo la sconfitta con il Milan, non pareva intenzionata a revocare la fiducia all'allenatore. Sarebbe dovuto essere Arrigoni, infatti, a guidare il Cesena nel periodo piu' delicato, dove i punti salvezza valgono di piu' perche' conquistati (o persi) contro le dirette concorrenti.
In serata, pero', c'e' stato un vertice in societa'. Il Cesena ha chiesto ad Arrigoni di dimettersi e l'incontro si e' concluso con un freddissimo comunicato per annunciare una ''rescissione consensuale'' del contratto che legava il tecnico cesenate al club fino al 30 giugno prossimo: qualcosa che, formalmente, sta un po' a meta' strada fra un esonero e le dimissioni, ma che in realta' e' un siluramento, tutto sommato imprevisto.
Anche perche' il Cesena ha dimostrato di non avere una soluzione pronta nel cassetto. Per la sua sostituzione la societa' sta sondando due piste: o l'ingaggio di Mario Beretta, o il ritorno di Marco Giampaolo, che aveva guidato la squadra nelle prime dieci disastrose giornate. Meno probabile, ma non da escludere, appare la pista che porterebbe a Cesena Giuseppe Papadopulo.
La societa' cerchera' di capire, entro domani, chi avra' voglia di raccogliere una sfida che – classifica alla mano, con la zona salvezza lontana ormai sette punti – e' tutt'altro che semplice.
