LONDRA, 6 DIC – Con un piede fuori dalla Champions League, criticato dai prossimi avversari e ancora alle prese con il caso Tevez: vigilia di polemiche – come ormai consuetudine – per il Manchester City che mercoledi' sera ospita il Bayern Monaco. Una vittoria sui campioni tedeschi potrebbe consentire ai citizens l'accesso agli ottavi, ma solo nel caso in cui il Napoli non centrasse la posta piena in casa del Villarreal.
Insomma, le speranze del City sono appese ad un filo. ''Fin dal sorteggio avevamo capito che sarebbe stata una qualificazione molto difficile – le parole di Mancini -. Abbiamo commesso degli errori. Ma ci resta ancora una gara da giocare, quindi mai dire mai nel calcio. Pensiamo solo a battere il Bayern, al resto penseremo poi. E speriamo che arrivi un buon risultato da Villarreal perche' sono convinto che se passassimo, poi sarebbe un problema per le altre squadre trovare il modo di fermarci. Perche' noi siamo una squadra migliore del Napoli, ma abbiamo perso al San Paolo e se passano loro significa che hanno meritato. E noi dobbiamo accettarlo''.
Ma proprio dal presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis nei giorni scorsi sono partite sottili allusioni a proposito di incentivi che il Villarreal avrebbe ricevuto per giocare al massimo la partita contro il Napoli. ''Per fortuna lo sceicco Mansour non e' italiano perche' siamo noi i maestri in queste cose – la replica di Mancini -. Non solo non e' italiano, ma non gli piacciono neppure certi comportamenti. Penso che De Laurentiis dovrebbe rispettare il Villarreal perche' e' una societa' seria che come tutte quelle che partecipano alla Champions League quando scende in campo cerca sempre la vittoria''. Ma frecciate velenose all'indirizzo del City, e alla sua prepotente ascesa sul panorama continentale a suon di milioni di sterline, sono state lanciate anche dal presidente del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rummenigge. Non solo l'ex attaccante dell'Inter si e' augurato che sia il Napoli a passare il turno ma a proposito degli oltre 200 milioni di euro di passivo del City ha auspicato drastici provvedimenti da parte della Uefa, fino alla esclusione del club. ''Non capisco proprio perche' Rummenigge continui a parlare male del Manchester City. Ormai sono sei mesi che ci mette sempre in mezzo quando si parla di fair play finanziario, dopo la partita voglio chiederglielo di persona. Perche' il Manchester City nei prossimi due anni ha gia' previsto un piano di rientro e ci sono club che sono piu' indebitati di noi''.
A proposito di mercato, soprattutto delle voci sul possibile passaggio di Carlos Tevez al Milan, Mancini auspica una rapida conclusione. ''Non so di preciso quale sia la situazione in questo momento – ha concluso Mancini -. Ma per quanto ci riguarda e' importante venderlo. E' la soluzione migliore per lui e per la societa'. E se avra' la possibilita' di andare in Italia saro' contento per lui''.
