ROMA – Appuntamento a Zurigo mercoledi'.
Forse. La Fifa e' chiamata a decidere se Sepp Blatter succedera'
a se stesso, ma e' in arrivo – secondo quanto minacciato dal
vicepresidente Jack Warner – un vero e proprio tsunami sul
governo mondiale del calcio. E c'e' da chiedersi cosa possa mai
essere, dopo le pesanti accuse reciproche e i veleni tra il
presidente in carica e il suo sfidante, il qatariota Bin Hammam.
''Nei prossimi due giorni ne vedrete delle belle: ci sara'
uno tsunami che travolgera' la Fifa e il suo mondo e sara' uno
choc per tutti'', l'esplicita promessa di Warner, 68 anni, uomo
d'affari e politico di Trinidad e Tobago che ha scalato le vette
del calcio mondiale arrivando a guidare la confederazione di
centro e nord america (Concacaf) e poi alla poltrona n.2 della
Fifa. Era un sostenitore dello sfidante a Blatter – il primo
contendente 'pesante' da anni – finche' non lo ha travolto un
procedimento del comitato etico di Zurigo, che ha accusato tanto
lui quanto Hammam di ''azioni di corruzione'' per favorire la
corsa elettorale del qatariota. Domani Warner sara' ascoltato
dai suoi giudici sportivi, cosi' come Blatter e altri dirigenti
sotto inchiesta.
A prescindere da quel che Waner dira' o lascera' intendere,
come oggi con la minaccia di ''uno tsunami in arrivo'', prende
quota il partito di chi chiede il rinvio delle elezioni. Lo ha
chiesto esplicitamente il ministro dello sport inglese – da
Londra sono partite le prime accuse di corruzione alla Fifa – e
la sua idea e' stata confortata da un'inattesa presa di
posizione informale del primo ministro David Cameron:
''L'elezione Fifa e' molto travagliata'', il commento da Downing
Street, secondo il Times.
Ma Warner tira diritto: ''Non c'e' un solo granello di
polvere contro di me'', ha assicurato ai giornali del suo paese,
prima di lanciare il messaggio piu' cupo. ''Ora basta, non me ne
staro' fermo di fronte al gioco al massacro: fidatevi, tra
domani e lunedi' vedrete..''. Warner dovra' rispondere alle
accuse di aver organizzato, lo scorso 10 e 11 maggio, un
incontro con altri dirigenti Fifa a Port of Spain per
raccomandare l'elezione di Hamamam, con sospetti di corruzione.
''Li lascio andare avanti – ha detto a proposito dell'audizione
di domani – Non ho problemi con questa storia. Andro' avanti a
testa alta fino alla fine: lo ripeto ancora, non sono colpevole
di nessun comportamento scorretto''.
''Sono nella Fifa da 29 anni, senza interruzioni, e sono il
primo uomo di colore ad essere arrivato cosi' in alto nel
governo del calcio mondiale – ha ricordato Warner – Dal piu'
piccolo dei paesi sono arrivato fino all'Esecutivo, e ora in
alcune situazioni racchiudo nelle mie mani piu' potere di quanto
non ne abbia il presidente; per questo sono l'invidia degli
altri. Il vicepresidente Fifa si e' anche difeso sulla mail,
pubblicata dai media inglesi, nella quale chiedeva alla
Federcalcio inglese un aiuto per conto di Haiti per gli acquisti
dei diritti tv dei Mondiali 2010. ''Cosa c'e' di strano se ho
chiesto un aiuto perche' ad Haiti potessero vedere i mondiali su
due mega schermi?''. La mail pero', come ammesso dallo stesso
interessato, parlava di un'operazione da 1,6 milioni di dollari.
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