Roma – La 22esima edizione ha numerose novità: sulla carta due tappe per velociste, sei per scalatrici, una non livellata aperta a molte soluzioni ed una cronometro finale, che mancava dal 2002, dedicata alla specialiste della disciplina. Il Giro Donne scoprirà poi una montagna simbolo del grande ciclismo storico: il Mortirolo. "Anche quest'anno l'alta qualità delle partecipanti e la modalità in cui è stato disegnato il percorso conferma che il GiroDonne è la corsa più significativa a livello internazionale commenta Dino Salvoldi, Commissario Tecnico della Nazionale Femminile. "Nelle prime tre tappe vedremo nomi importanti nei primi posti dell'ordine di arrivo ma che non decideranno la classifica finale. A seguire le tappe veloci adatte ad atlete con queste caratteristiche. Saranno poi le tappe conclusive, con le sfide più accese, simbolo di un ciclismo di altissimo livello, a incoronare la vincitrice".