TRENTO – ''Ho sognato di andare in bici… anche perche' oggi c'era la pedalata da organizzare''. E' cosi' che Francesco Moser si e' svegliato stamattina, per i suoi 60 anni, che festeggia proprio in sella. Il campione trentino di Palu' di Giovo ha infatti anticipato al giorno del suo compleanno l'ormai classica cicloturistica celebrativa di ogni estate, alla 23/a edizione. L'organizzazione e' partita alle 7.30 e gli iscritti alla corsa sono 500. Ma in sella gli appassionati alla partenza delle 9.30 a Trento erano ben piu' del doppio. Cosi' come molti altri erano pronti a unirsi lungo il percorso: fino a Rovereto, poi di ritorno a Trento, nella frazione di Gardolo di Mezzo, per un pranzo e un pomeriggio tutti insieme. Qui Moser e la famiglia vivono e hanno i vigneti, al Maso Villa Warth, dove producono vino: la nuova passione di Moser. ''Antica quanto il ciclismo – ricorda il campione – perche' anche questo ho iniziato a farlo da piccolo con i parenti''. E alla partenza della cicloturistica qualche familiare c'e', compreso il fratello Aldo, a sua volta un campione, ma soprattutto ''quello che l'ha messo in bici'', com'e' stato ricordato proprio alla partenza di oggi.
I ricordi del campione? ''Sono tanti, compresa la mia prima corsa, tra queste montagne, avevo bucato sulla strada bianca, prima di Caldaro, ma ci sono anche la vittoria al Giro, il record dell'ora, i Mondiali e la Parigi-Roubaix''. La sua eredita'? ''Vediamo se i nipoti e figli riusciranno a vincere'' risponde sorridendo.
E la festa di oggi ha il sapore proprio di famiglia, anche se per l'occasione non manca la presenza di Renato Di Rocco, presidente della Federazione ciclistica italiana. Ci sono soprattutto i tifosi. Anche quelli che si avvicinano a stringergli la mano e a chiedere una foto accanto a lui, che sorride sempre e scambia qualche parola con ciascuno. Regala ricordi e ne riceve a sua volta da chi ha gioito per le sue molte vittorie. Vittorie che tanti dei presenti ricordano vissute in famiglia, con una passione tramandata ai bimbi di allora dai nonni, tutti insieme incollati alla tv o a seguire le tappe in strada, aspettando la vittoria successiva. ''Tanti chilometri che se li mettessi in fila farei il giro della Terra un po' di volte'' scherza Moser.
Il campione poi diventa concentrato quando e' il momento della partenza, per riprendere il sorriso alla prima pedalata, tra le sue strade. Al suo fianco ci sono uomini e donne di ogni eta', dai giovanissimi a quelli coi capelli bianchi, qualche professionista del passato e qualche aspirante campione di domani.
