SAN JUAN (ARGENTINA), 16 LUG – Due nomi non tra i piu' blasonati del calcio sudamericano, il Cile di Alexis Sanchez e l'emergente Venezuela, si affronteranno domani nei quarti di finale della Coppa America 2011, in programma allo stadio 'Bicentenario' nella citta' di San Juan.
La nazionale di Santiago si e' affermata nell'ultimo mondiale sudafricano come una realta' del calcio latino, grazie anche al gran lavoro fatto dall'ex ct della squadra, l'argentino Marcelo Bielsa. ''Bielsa ha lasciato in Cile piu' vedove che la seconda guerra mondiale in Europa'', ha ammesso qualche giorno fa, con ironia dal dubbio gusto, l'attuale allenatore Claudio Borghi, anche lui argentino, riferendosi al grande affetto ed alla stima che il suo predecessore si e' guadagnato a Santiago a suon di risultati. ''Certo, il calcio in Cile non e' iniziato ne' e' finito con Bielsa'', ha puntualizzato Borghi, il quale ha poi sottolineato che la nazionale 'vinotinto' di Caracas ''e' solo apparentemente una sorpresa'', visto che ha cominciato a farsi avanti da almeno un paio d'anni.
In vista della difficile sfida di domani, Borghi non ha confermato la formazione. Si e' limitato a dire che non ha alcuna intenzione ''di togliere di squadra Suazo, anche se non ha ancora segnato''. Poi dovra' risolvere una serie di rebus, dato che alcuni giocatori sono in dubbio. Sicuramente non sara' disponibile il trequartista dello Sporting Lisbona, Matias Fernandez, mentre al posto del centrocampista del Palmeiras Jorge Valdivia dovrebbe giocare l'ex Inter e Cesena Luis Jimenez. Ma e' possibile che Borghi dia ancora fiducia a Francisco Silva, 'osservato' speciale di Lecce e Fiorentina e centrocampista 'alla De Rossi'. Il ct ha anche il dubbio Isla, perche' il giocatore dell'Udinese e' uscito malconcio da uno scontro in allenamento con Munoz, l'attaccante che tempo fa era stato proposto alla Lazio.
Sul fronte opposto, regna una grande soddisfazione, soprattutto dopo la rimonta dell'ultima partita, il 3-3 contro il Paraguay, quasi un miracolo per la squadra del ct Cesar: il quale ha confermato che la 'Vinotinto' ormai non teme nessuno. ''Ce la giochiamo alla pari con chiunque, anche se sappiamo – ha precisato – che il Cile e' un rivale difficile''.
Tra le file venezuelane non si registrano infortuni, per cui Farias dovrebbe schierare la sua formazione ideale proponendo un classico 4-4-2, con Vega, Rosales, Vizcarrondo, Perozo, Cichero, Gonzalez, Rincon, Lucena, Arango, Fedor e Rondon.
