BUENOS AIRES-MONTEVIDEO, 17 LUG – Un sabato da dimenticare a Buenos Aires, da incorniciare a Montevideo: dopo la clamorosa uscita della 'Seleccion' di Lio Messi dalla Coppa America, la capitale argentina si e' di fatto spenta, tanta e' stata l'amarezza dei tifosi per la sconfitta con l'Uruguay, dove invece in queste ore si fa festa.
Ormai da giorni si era detto che la partita dei quarti giocata a Santa Fe' sarebbe stata una specie di finale per entrambe le squadre. E cosi' e' stato, sia in campo, dove l'incontro e' finito ai rigori, sia tra i tifosi dei due paesi: per gli argentini l'addio – per di piu' in casa – dalla Coppa America e' quasi un dramma, per gli uruguaiani un'occasione per fare festa: proprio come un anno fa, dopo le partite al 'mundial' sudafricano e le prestazioni di Diego Forlan e di una squadra guidata, come ora, dall'amato ct, il 'Maestro' Tabarez. Nella grande capitale argentina durante la partita non c'era quasi gente per strada. Poi, dopo il rigore fallito da Carlitos Tevez, su 'Baires' e' calato il silenzio, mentre sulle tv e i siti web 'passavano' titoli degni della malinconia di un tango: 'Il sogno argentino e' morto ai rigori', afferma per esempio il quotidiano Clarin, che – cosi' come tanti altri media – dedica molto spazio alla sconfitta con gli eterni 'cugini-rivali' dell'Uruguay.
'Grande delusione' e' il titolo scelto invece da La Nacion, che d'altra parte mette a fuoco quello che e' stato uno dei grandi problemi della nazionale contro gli 'uruguayos', e cioe' 'le tante crepe della difesa della squadra del ct Batista'.
A Montevideo e' subito scattata non solo la festa, ma anche l'ironia: che in queste ore 'viaggia' soprattutto via Twitter, dove tanti tifosi uruguaiani hanno 'salutato' gli argentini con frasi tipo ''Ciao ciao cari', oppure con un 'ma non giocavate in casa? non dovevate vincere?'.
Sulle reti tv e nei titoli web domina poi un termine tutto uruguaiano, e cioe' la 'garra' (grinta), che in effetti la nazionale del 'Maestro' ha messo in mostra in mille azioni contro l'Argentina, soprattutto quando ha giocato in dieci.
Sono molti i giornalisti di Montevideo che parlano poi di un risultato addirittura ''storico'': lo stesso che pensano molti dei tifosi che, nonostante sul Rio de la Plata sia pieno inverno, sono usciti di notte a festeggiare sulla '18 de julio', la principale 'avenida' della citta', cosi' come sul lungomare, dove non e' mancato anche qualche fuoco d'artificio.
