BUENOS AIRES, 29 GIU – Da venerdi' il 'futbol' sudamericano scende in campo per quello che e' ormai un appuntamento storico: scatta in Argentina la Coppa America, che in questa edizione avra' come protagonista Lionel Messi, l'uomo chiave di una 'Seleccion' quasi costretta a vincere, ma che dovra' vedersela con il Brasile di Neymar o l'Uruguay di Cavani.
Al torneo – 26 partite in otto citta' del centro e del nord del Paese – partecipano dieci Nazionali sudamericane, piu' il Messico (ormai ospite fisso della Coppa) e il Costa Rica, che ha sostituito il Giappone del post-terremoto/tsunami, ancora tutto concentrato nella ricostruzione.
I favoriti sono Argentina e Brasile, per tradizione e per il momento che attraversano: con caratteristiche e schemi diversi, entrambe le squadre vivono un ottimo momento. 'Seleccion' e 'Selecao' furono d'altra parte le finaliste dell'ultima edizione, nel 2007 in Venezuela, quando vinse la 'verdeoro'. Stavolta, la Nazionale di Sergio 'Checho' Batista ha pero' poca scelta: deve vincere, e non solo perche' gioca in casa. Pesa anche il fatto che ormai da tanti anni a Buenos Aires manca una vittoria di rilievo a livello internazionale.
Forse questa sara' la volta buona. E' quanto ha piu' volte detto la 'Pulce', che si trova ormai da giorni in Argentina, dove ha promesso che vuole tornare al Barcellona con il trofeo della 'America' sotto il braccio. L'Argentina e' in parte quella di Sudafrica 2010 guidata da Diego Armando Maradona, e che fu fatta fuori ai quarti di finale da una strepitosa goleada della Germania. Continua ad essere una squadra trainata da un attacco super, visto che Leo sara', tra gli altri, in compagnia di Carlitos Tevez, il 'Kun' Aguero e il 'Pocho' Lavezzi. Batista dice spesso che vuole una Nazionale stile 'Barca': il problema, rilevano tanti analisti locali, e' che il Messi 'argentino' non solo non segna ma non e' circondato dai grandi giocatori che lo assistono quando gioca con la maglia blaugrana.
Poi c'e' il Brasile della 'new generation', un mix particolarmente azzeccato tra giovani – in qualche caso adolescenti – e giocatori di grande esperienza. Quando la 'Selecao' scendera' in campo i riflettori saranno puntati sul trio Neymar-Paulo Henrique Ganso-Pato, sostenuti da un altro talento puro, un po' piu' anziano, e cioe' Robinho. Poi ci sono le altre due big del calcio sudamericano, Uruguay e Paraguay. Entrambe durissime sul campo, con un'esperienza ormai consolidata, in particolare i 'muchachos' di Montevideo: anche l'attacco della 'Celeste' sfoggia tre eccellenze, e cioe' Luis Suarez, il 'napoletano-matador' Edinson Cavani, Luis Suarez e Diego Forlan, in queste ore raffreddato ma pronto a ripetere la performance sudafricana.
Nel Paraguay brillano soprattutto Lucas Barrios, goleador in Germania, e Nelson Haedo Valdez. Il Cile conta su Alexis Sanchez, al centro di tutti gli sguardi in Europa e delle trattative in corso tra l'Udinese e il Barcellona, anche se sulle sue tracce ci sono anche altre societa' estere.
Bisgonera' poi seguire la Colombia, anch'essa con tanti giovani emergenti, mentre – salvo qualche possibile sorpresa – le altre Nazionali avranno probabilmente un ruolo secondario.
