Coppa Italia, striscione Greenpeace: fermiamo il nucleare

ROMA – Lo striscione di Greenpeace contro il
nucleare calato dalla copertura della Tribuna Tevere dello
stadio Olimpico, spiegano dalla Questura di Roma, non e' stato
introdotto nell'impianto a ridosso del fischio d'inizio della
finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo. Le notevoli
dimensioni, infatti, ne avrebbero sicuramente permesso
l'individuazione nel corso delle operazioni di filtraggio e
prefiltraggio.
Al momento, lo striscione (comparso durante il primo tempo)
e' ancora saldamente ancorato alla struttura in un'area non
accessibile a tutti, ma comunque gia' presidiata da vigili del
fuoco e personale specializzato.
Per la rimozione in sicurezza, e per l'identificazione degli
attivisti (due dei quali appesi con dei tiranti allo striscione
per renderlo perfettamente leggibile), si attendera' il termine
dell'incontro per evitare criticita' e situazioni di pericolo
per il pubblico presente sugli spalti. A controllare il tutto,
oltre agli uomini della Questura, anche Digos e personale del
Coni.
La grossa scritta comparsa all'Olimpico, in un primo momento
non era stata inquadrata dalle telecamere della Rai che
trasmettono la finale. All'inizio del secondo tempo la tv
pubblica ha mostrato chiaramente, con una ripresa da dietro la
porta difesa dal portiere dell'Inter, Julio Cesar, lo striscione
degli ambientalisti di Greenpeace che recita ''Da Milano a
Palermo fermiamo il nucleare''.

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