
È cominciato con quasi un’ora di ritardo il Dakar 2010 nella cittadina di Colon.
Anche il percorso della prima tappa, fino a Cordoba, è cambiato a causa delle forti piogge cadute in questi giorni.
La tappa avrà 52 chilometri in meno a causa delle alluvioni che hanno reso impraticabili anche per i mezzi speciali del rally certi tratti del percorso originale.
Saranno 168 chilometri fino a Cordoba per moto e 199 chilometri per auto e camion.
È Nani Roma il primo eroe della Dakar. A bordo di una Bmw M3, infatti, si è aggiudicato la 1/a fatica del Dakar edizione 2010, precedendo di 2′ il pluridecorato Carlos Sainz, in gara con la Volkswagen Touareg speciale.
Roma ha lanciato un segnale chiaro e preciso agli avversari: nella corsa per il successo finale ci sarà anche lui.
Nelle moto, David Casteu con la Sherco è stato il più veloce, mettendo in fila gente di grandissima esperienza, che con la Dakar hanno un feeling particolare, come Cyril Despres e Marc Coma.
Anche in questo caso, successo inequivocabile e relativa candidatura al traguardo finale.
E’ stata una tappa corta, quella odierna, che ha collegato Colon a Cordoba (168 km per le moto ed i quadricicli, 199 per le auto ed i camion), caratterizzata dal maltempo, che ha aumentato a dismisura le difficoltà sul tracciato, mettendo già a dura prova i concorrenti.
Guai a distrarsi, dall’inizio alla fine, per non compromettere già nella prima frazione la gara più affascinante.
La direzione corsa ha deciso di tagliare una fetta di percorso, che le alluvioni dei giorni scorsi hanno reso impraticabile, anche per i supermezzi del rally.
Il vincitore Roma ha impiegato 2h11’15”, Casteu e la sua moto hanno tagliato il traguardo dopo un’150’42”.
Roma ha avuto la meglio su Sainz (su Volkwagen ufficiale), non un pilota qualunque, che è giunto sul traguardo dopo 2’07’; alle sue spalle il pluricampione della Dakar, Stephane Peterhansel, al volante di una Bmw, che ha concesso al vincitore 2’50”.
Alle loro spalle il principe arabo Nasser al-Attiyah, passato anche lui quest’anno alla squadra Volkswagen ufficiale (l’anno scorso aveva dato ottima prova con la sua Bmw privata) ed il sudafricano Giniel de Villiers, vincitore dello scorso anno, sempre con la Volkswagen.
Dominio incontrastato, quindi, delle auto tedesche in quest’inizio di rally nella pampa argentina; la Mitsubishi, che quest’anno si è ripresentata in forma ufficiale dopo l’annunciato ritiro dell’anno scorso, non sembra per adesso in grado di arginare lo strapotere degli squadroni tedeschi.
Nelle moto Casteu ha sorpreso tutti e, con la 450 francese Sherco, si è presentato da solo sul traguardo della 1/a tappa, mentre i due favoriti di sempre, Despres e Coma, con le 750 Ktm austriache a potenza ridotta (quest’anno la cilindrata massima permessa è 450) sono rimasti a bocca asciutta.
Despres e Coma hanno dominato tutta la tappa, in certi punti con un minuto di vantaggio su Casteu, ma all’arrivo il conteggio si è rovesciato con gli handicap, e Casteu ha inflitto 3″ a Despres, 12″ a Coma.
Domani si proseguirà con la Cordoba-La Rioja, di 276 km, di nuovo con un percorso differente per moto/quadricicli e auto/camion.
La tappa di oggi della Dakar é stata neutralizzata subito dopo che, nella prima parte, nei pressi della località di Alpa Corral, nella provincia di Rio Cuarto, la vettura del tedesco Mirco Schultis ha investito sei persone.
Lo ha reso noto l’agenzia di stampa statale Telam, precisando che due di queste, con ferite gravi, sono state trasportate con un elicottero ad un ospedale della città di Rio Cuarto, mentre le altre, tra le quali una bambina di due anni, ad un centro medico del posto.
Secondo fonti della polizia, gli spettatori investiti stavano seguendo il passaggio della Dakar da un loro terreno e ad una stretta curva della strada, in una zona non transennata.
La Dakar ha un grande seguito in Argentina, tanto che ieri, a Buenos Aires almeno 800.000 persone hanno assistito al via-passerella.
Anche oggi, per la tappa Cordoba-La Rioja, di 276 chilometri, e a circa 700 chilometri ad ovest di Buenos Aires, nonostante il forte caldo (oltre 30 gradi), decine di migliaia di persone si sono riversate lungo le strade in cui passava la corsa.
Prima la pioggia, la partenza ritardata e il tracciato cambiato. Poi un’uscita di strada di un’auto e sei spettatori travolti:
due sono in condizioni gravi. Nemmeno il tempo di salutare la partenza che la Dakar è già nel caos:
la prima tappa della corsa, che per il secondo anno è emigrata in Sudamerica, è stata subito funestata dai disagi prima di carattere meteorologico, e poi dall’incidente che al 75/o km della speciale ha visto l’auto della coppia tedesco-svizzera Mirco Schultis-Ulrich Leardi uscire di strada e investire alcune persone che si trovavano lungo il tracciato.
Tra i feriti ci sarebbe anche una bambina soccorsa e portata nel centro medico locale, mentre i due che versano in condizioni critiche sono stati trasferiti in elicottero nell’ospedale di Rio Cuarto.
Una storia che si ripete puntuale ogni edizione del rally sempre funestato da incidenti anche mortali. Del resto le cifre della scia di sangue che la corsa a tappe si porta dietro da quando è stata ideata crescono di anno in anno:
in incidenti mortali, fino alla passata edizione, erano rimasti vittime 19 concorrenti (nel 2005 morì Fabrizio Meoni), mentre il numero complessivo tra spettatori, addetti ai lavori e giornalisti sarebbe di 52 nei trent’anni di vita della corsa.
Prima che gli organizzatori facessero sapere dell’incidente, aveva festeggiato la vittoria della tappa inaugurale Nani Roma, che a bordo di una Bmw M3, ha preceduto di 2′ Carlos Sainz, in gara con la Volkswagen Touareg speciale.
Nelle moto, David Casteu con la Sherco era stato il più veloce, lasciando dietro campioni come Cyril Despres e Marc Coma.
E’ stata una tappa corta tra Colon a Cordoba (168 km per moto e quadricicli, 199 per auto e camion), caratterizzata dal maltempo, che ha aumentato a dismisura le difficoltà sul tracciato, mettendo a dura prova i concorrenti.
La direzione corsa ha deciso di tagliare una fetta di percorso, che le alluvioni dei giorni scorsi hanno reso impraticabile, anche per i supermezzi del rally.
Il vincitore Roma ha impiegato 2h11’15”, Casteu e la sua moto hanno tagliato il traguardo dopo un’1 ora 50’42”. Roma ha avuto la meglio su Sainz, giunto sul traguardo dopo 2’07’; alle sue spalle il pluricampione della Dakar, Stephane Peterhansel, al volante di una Bmw, che ha concesso al vincitore 2’50”.
Subito dietro il principe arabo Nasser al-Attiyah, passato anche lui quest’anno alla squadra Volkswagen ufficiale (l’anno scorso aveva dato ottima prova con la sua Bmw privata) ed il sudafricano Giniel de Villiers, vincitore nel 2009, sempre con la Volkswagen.
Dominio incontrastato delle auto tedesche in quest’inizio di rally nella pampa argentina; la Mitsubishi, che si è ripresentata in forma ufficiale dopo l’annunciato ritiro dell’anno scorso, non sembra per adesso in grado di arginare lo strapotere degli squadroni tedeschi.
Nelle moto Casteu ha sorpreso tutti e, con la 450 francese Sherco, si è presentato da solo sul traguardo, mentre i due favoriti di sempre, Despres e Coma, con le 750 Ktm austriache a potenza ridotta (quest’anno la cilindrata massima permessa è 450) sono rimasti a bocca asciutta.
I due hanno dominato tutta la tappa, con un minuto di vantaggio su Casteu, ma all’arrivo il conteggio si è rovesciato con gli handicap, e Casteu ha inflitto 3″ a Despres, 12″ a Coma.
La seconda tappa prevista é Cordoba-La Rioja, di 276 km, di nuovo con un percorso differente per moto/quadricicli e auto/camion. (ANSA).
E’ subito tragedia nella Dakar 2010. Una ragazza di 28 anni, Natalia Sonia Gallardo, è morta a causa delle gravissime ferite riportate quando la vettura Desert Warrior del tedesco Mirco Schultis l’ha investita assieme ad altre cinque persone, mentre si trovava nei pressi di una stretta curva a circa 1,5 chilometri dalla località di Alpa Corral.
Lo ha reso noto l’edizione on line del quotidiano ‘El Clarin’. La donna, dopo aver subito due infarti, è deceduta nell’ospedale della città di Rio Cuarto, dove è stata trasportata da un elicottero subito dopo l’incidente.
Alla stessa clinica è stato trasferito anche un giovane di 24 anni, che ha riportato fratture gravi ad una gamba, ma è fuori pericolo.
Le altre quattro persone sono rimaste ferite lievemente. Secondo un giornalista locale, gli investiti si trovavano all’esterno di una curva, in una zona non permessa, tanto che in precedenza la polizia aveva chiesto loro di spostarsi.
Schultis, nell’affrontare la curva, ha perso il controllo della vettura, è riuscito a frenare, però ha superato lo stesso una recinzione di fil di ferro, investendo i sei spettatori.
