ROMA, 29 NOV – ''L'omosessualita' nel calcio e' ancora un tabu' e anche il coming out e' sconsigliabile''. Lo afferma il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, intervenuto a KlausCondicio, il programma condotto da Klaus Davi.
Tommasi sottolinea che nel calcio ''c'e' una convivenza tra colleghi, diversa da ogni altra professione. Esprimere la propria preferenza sessuale e' difficile in tutti gli ambiti, ancor di piu' per un calciatore che condivide con lo spogliatoio, quindi anche la sua intimita', con altri. Nel nostro mondo si potrebbe creare imbarazzo; uno sport dove ci si spoglia, potrebbe diventare una difficolta' in piu' nella convivenza''.
Allo stesso modo, rileva l'ex giocatore, ''anche il coming out e' da sconsigliare. Il fatto di essere individuato o additato come 'quello che', dimenticando la propria professione, non penso sia una strada consigliabile''. Secondo Tommasi, non e' quindi la paura a indurre un calciatore gay a rivelarsi.
''Escludo che nel calcio non si parli per paura o timore, piuttosto non lo si fa per una questione personale; non credo ci sia bisogno di andare a raccontare le proprie preferenze sessuali per poter lavorare o per vivere civilmente, con assoluta tranquillita'. Nel nostro ambiente – conclude Tommasi – ogni cosa che esce dal seminato diventa un boomerang anche per chi una situazione la vuole portare a conoscenza. Personalmente, non ho mai conosciuto calciatori gay. Poi magari li ho conosciuti senza sapere che sono omosessuali''.
